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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

La criminalità al tempo del covid: calano i reati, aumentano maltrattamenti e stupri anche tra i minori

A una generale diminuzione dei procedimenti si contrappone un aumento delle notizie di reati commessi soprattutto all'interno della sfera familiare e relazionale

La pandemia di coronavirus ha causato conseguenze anche sulla criminalità e la giustizia. Come già detto in diverse occasioni, i reati sono in generale calati nel 2020, complice anche i lockdown che hanno ridotto gli spostamenti e i movimenti e aumentato i controlli, ma sono aumentati i reati legati alla sfera familiare e domestica.

Lo spaccato è merso nel corso della cerimonia di aperture dall’anno giudiziario, a elencare numeri e statistiche il procuratore generale della Corte d’Appello di Genova, Roberto Aniello:  «Non lieve è risultato l'impatto dell'epidemia sull'andamento dei processi - ha spiegato - Sono diminuiti i procedimenti penali sopravvenuti, è ciò per evidente effetto del lockdown che ha determinato una riduzione del numero di reati, anche se i dati sono notevolmente differenziati tra i diversi circondari, ma si può parlare di una riduzione percentuale media per i procedimenti contro noti e del 30% per quelli contro ignoti».

I reati all’interno dei nuclei familiari hanno però subito un aumento, così come le violenze sessuali. E il dato più preoccupante è un aumento delle violenze sessuali anche tra minorenni.

«Alla generale diminuzione si contrappone il forte incremento delle comunicazioni di notizie di reato per i delitti di maltrattamenti in famiglia e di atti persecutori nonché di violenza sessuale, quest'ultimo fra l'altro in aumento anche tra i minorenni - ha detto Aniello - Anche questo, evidentemente, un effetto del periodo più restrittivo durante la pandemia da Covid 19».

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