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Domenica, 28 Novembre 2021
Cronaca Borzonasca

Morta dopo l'asportazione di un neo, scarcerato il medico bresciano

Il tribunale ha accolto la richiesta avanzata dai legali di Paolo Oneda, arrestato nell'aprile 2021 insieme a Vincenzo Paolo Bendinelli, fondatore e titolare del centro Anidra di Borzonasca, dove venne operata Roberta Repetto

Ha lasciato il carcere Paolo Oneda, il medico arrestato ad aprile nell'ambito dell'indagine sulla morte di Roberta Repetto, scomparsa dopo essere stata operata per togliere un neo su un tavolo da cucina in una delle stanze del centro olistico Anidra di Borzonasca, senza anestesia né esami né terapia post operatori. Rimane il divieto di esercizio dell'attività medica.

I carabinieri del Nucleo Provinciale di Genova, per l'accaduto avevano arrestato Vincenzo Paolo Bendinelli, fondatore e titolare del centro Anidra, e Paolo Oneda, dirigente di chirurgia generale presso l’ospedale di Manervio (Brescia). Entrambi sono stati arrestati con l'accusa di omicidio volontario con dolo eventuale, e iscritti nel registro degli indagati insieme con una psicologa lombarda per violenza sessuale e circonvenzione di incapace.

Le accuse e le ipotesi di reato derivano da due filoni di indagine: da un lato la morte di Repetto, avvenuta nell’ottobre del 2020 al San Martino dopo mesi di calvario in cui le sue sofferenze erano state ridimensionate e trattate con metodi olistici; dall’altro la denuncia dei familiari di una giovane donna ospite del centro, che avrebbe fatto scattare gli accertamenti per violenza sessuale e circonvenzione di incapace.

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