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Morto il primario Angela Lidia Grondona, aveva bruciato un nido di vespe

Dopo sei giorni di agonia all'ospedale di Villa Scassi, il primario di Asl3, Angela Lidia Grondona, è morto per le ustioni riportate sul proprio corpo dopo aver dato fuoco a un nido di vespe

Angela Lidia Grondona non ce l’ha fatta. Dopo sei giorni di agonia, il primario dell’Asl3, 59 anni, rimasta gravemente ustionata nel tentativo di bruciare con l’alcol un nido di vespe è morta nel pomeriggio nell’ospedale di Villa Scassi in cui era ricoverata.

La donna aveva compiuto questo folle gesto nella casa della madre a Orero, in Val Fontanabuona.

Grondona che dirigeva l'attività consultoriale dell'azienda sanitaria, era ricoverata all'ospedale di Sampierdarena con il 70% del corpo ustionato.

E’ morta nel pomeriggio dopo che le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Dell'incidente si sono occupati i carabinieri. Ancora sconosciuta la data del funerale.

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