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Delitto di Stella: per gli inquirenti è omicidio volontario

Si complica la posizione di Alessio Scardino e Claudio Tognini. I due sono ora indagati per omicidio volontario e occultamento del cadavere di Andrea Macciò, morto in seguito a un colpo di fucile a Stella Santa Giustina nell'entroterra di Savona

Si complica la posizione di Alessio Scardino e Claudio Tognini. I due sono ora indagati per omicidio volontario e occultamento di cadavere mentre, in un primo tempo, l'accusa era quella di omicidio colposo e occultamento di cadavere.

La vicenda risale al 14 dicembre 2013 quando Andrea Macciò morì a Stella Santa Giustina nell'entroterra di Savona in seguito a un colpo di fucile. Tognini e Scardino avevano ricostruito i fatti nell'ottica di un gioco finito male. Ma la perizia del medico legale Marco Canepa aveva portato a una prima svolta nelle indagini: il colpo sembra essere stato sparato dall'alto verso il basso, come in una sorta di esecuzione.

Poi è emersa la presenza di droga nel sangue della vittima e le numerose testimonianze raccolte secondo cui i tre erano semplici conoscenti e non amici stretti come sembrava all'inizio e come Tognini continua a ripetere.

All'origine della tragedia potrebbe dunque esserci un debito non saldato. Resta da capire se il colpo di fucile sia effettivamente stato sparato volontariamente o per errore. Questo aspetto potrebbe cambiare ancora i capi d'accusa per i due indagati.

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