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Omicidio Stella: colpo dal'alto verso il basso, come in un'esecuzione

Il dubbio che a uccidere Andrea Macciò non sia stato un colpo partito per errore, ma sparato volontariamente, sta prendendo sempre più corpo fra gli inquirenti. Per l'omicidio sono indagati Alessio Scardino e Claudio Tognini

Il dubbio che a uccidere Andrea Macciò non sia stato un colpo partito per errore, ma sparato volontariamente, sta prendendo sempre più corpo fra chi si occupa delle indagini. Da subito le dichiarazioni dei due indagati non avevano convinto del tutto gli inquirenti.

Ora la relazione del medico legale che ha eseguito l'autopsia apre una nuova prospettiva sulla vicenda. Il proiettile che ha colpito e ucciso Andrea Macciò sarebbe stato sparato dall'alto verso il basso, come in una sorta di esecuzione.

Se accertata, questa dinamica complicherebbe la posizione di Alessio Scardino, 33 anni, rappresentate di vini, e Claudio Tognini, 36 anni, agente immobiliare, già indagati per omicidio e occultamento di cadavere.

Gli inquirenti adesso sono al lavoro per capire se esista o meno un movente. Forse Andrea Macciò doveva dei soldi a qualcuno, magari per questioni di droga. Ma queste sono solo ipotesi al momento.

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