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Anarchici: provvedimenti per 11 con una lunga lista di precedenti

Arresti domiciliari per quattro esponenti della compagine anarco/insurrezionalista di Genova e obbligo di firma per altri sette. I provvedimenti in seguito allo sgombero dello stabile in via dei Giustiniani. Molti i precedenti a carico dei fermati

Genova - Nella mattinata di oggi, mercoledì 12 dicembre 2012, la Digos sta dando esecuzione a quattro ordinanze che dispongono gli arresti domiciliari e a ulteriori sette provvedimenti cautelari che dispongono l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di altrettanti esponenti di primo piano della locale compagine anarco/insurrezionalista.

I reati contestati sono quelli di resistenza aggravata e oltraggio a pubblico ufficiale, nonché getto pericoloso di cose e fanno riferimento ai disordini verificatisi in centro storico il 7 agosto 2012 in occasione dello sgombero di un edificio occupato in via dei Giustiniani 19.

Nella circostanza, durante l’esecuzione del decreto di sequestro preventivo, nei pressi dell’immobile sgomberato si sono radunati una sessantina di antagonisti per lo più afferenti al movimento anarco/insurrezionalista che hanno fronteggiato per ore il dispositivo dei reparti inquadrati schierato per consentire il sereno svolgimento dell’attività di polizia giudiziaria e dei lavori di “messa in sicurezza” dell’immobile da parte di operai dell’ente proprietario (Demanio).

Nel corso di tale contrapposizione alcuni antagonisti si sono resi responsabili di aggressioni fisiche e verbali, nonché del lancio di bottiglie e altri oggetti contundenti nei confronti delle forze dell’ordine, con conseguenti lievi lesioni personali per quattro dipendenti del reparto mobile di Genova.

Gli sviluppi investigativi hanno pertanto consentito di enucleare le condotte violente e di attribuirle a soggetti determinati, nei cui confronti è stata richiesta, anche alla luce del pregresso coinvolgimento in condotte improntate all’illegalità, l’adozione di misure cautelari. La richiesta è stata fatta propria dalla locale procura della Repubblica e successivamente dal gip che ha pertanto disposto:

- gli arresti domiciliari nei confronti di 4 antagonisti con un’età compresa fra i 24 ed i 29 anni, tutti già sottoposti agli obblighi della presentazione alla p.g. al momento della consumazione dei delitti in argomento in esito a pregresse vicende giudiziarie;

- l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di altri sette sodali, che hanno un età compresa fra i 63 ed 20 anni.


Numerosi sono gli episodi richiamati nell’ordinanza
, dai fatti reato commessi in occasione della presentazione del libro del procuratore della Repubblica di Torino Caselli il 21 febbraio 2012, alle contestazioni all’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti nel corso della festa Democratica del settembre 2011 agli incidenti provocati presso la stazione Principe nel maggio 2011.

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