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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

Maxi sequestro di medicinali e anabolizzanti: anche Genova tra le città coinvolte

Valore complessivo di oltre due milioni di euro: un arresto e dieci indagati nell'operazione coordinata dalla Procura di Rimini e condotta dai carabinieri del Nas insieme alla gendarmeria di San Marino

C'è anche la città di Genova tra quelle coinvolte da un maxi sequestro di medicinali e sostanze anabolizzanti, per un valore complessivo di due milioni di euro, nell'ambito di un'inchiesta coordinata dalla Procura di Rimini e condotta dai carabinieri del Nas insieme alla gendarmeria di San Marino. Operazione che, come riporta RiminiToday ha portato a un arresto e dieci indagati.

Il centro di 'comando', secondo l'ipotesi accusatoria, era tra Rimini e la Repubblica di San Marino e si occupava dell'importazione, produzione, stoccaggio e distribuzione in tutta Italia di sostanze dopanti e stupefacenti pericolose per la salute pubblica, con ramificazioni su tutto il territorio nazionale attraverso centri di distribuzione locale che operavano in qualità di affiliati.

Undici le perquisizioni domiciliari: sequestrate decine di migliaia di medicinali, sostanze anabolizzanti e stupefacenti. L'operazione, eseguita con il supporto dei comandi provinciali dell'arma competenti per territorio e in stretta sinergia con il personale dalla Gendarmeria della Repubblica di San Marino, oltre al territorio sammarinese ha interessato le province di Rimini, Roma, Pesaro Urbino, Asti, Vicenza, Monza Brianza, Verbano-Cusio Ossola e Genova.

Arrestato un sammarinese per l'ipotesi di reato di "attentato alla salute pubblica mediante la fabbricazione, corruzione, adulterazione, messa in circolazione di sostanze alimentari o medicinali", aveva a disposizione un un magazzino in cui erano stoccati ingentissimi quantitativi di nandrolone, steroidi anabolizzanti, testosterone, ormone della crescita e altre varie tipologie di sostanze anabolizzanti, per un valore totale di oltre due milioni di euro. Sono stati inoltre sequestrati 300mila euro in contanti e altre cinque persone di nazionalità italiana sono state trovate in possesso di analoghe sostanze anabolizzanti e steroidi, "a riprova - spiegano gli investigatori - della vendita illegale anche al di fuori dei confini dello Stato sammarinese".

L'indagine è nata dal monitoraggio di spedizioni postali dirette in Italia dalla Repubblica di San Marino, già oggetto di precedenti sequestri per un ammontare di 2,5 kg di nandrolone (sostanza stupefacente e anabolizzante, rinvenuto all'interno di plichi di corrispondenza estera diretti al gruppo criminale) e del contestuale arresto in flagrante di uno dei componenti del presunto sodalizio.

Le analisi chimico-tossicologiche hanno evidenziato "un ulteriore elemento di pericolosità riguardo alle sostanze poste in vendita, rappresentato sia dalla ricorrente realizzazione di miscelature tra più prodotti, sia - sottolineano gli investigatori - dalla presenza di sostanze (come la sibutramina) bandite dal commercio poiché assai nocive e responsabili, in altre circostanze, di episodi di decessi, nonché di intossicazioni epatiche e renali".

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