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Amt: manifestazione e sciopero, la protesta continua

Martedì 5 marzo è stata una giornata di grande tensione a Genova per via dello sciopero e della manifestazione dei lavoratori di Amt. Mercoledì la protesta continua con bus a singhiozzo

Genova - Sono giorni di grande tensione a Genova per i lavoratori di Amt e per tutti coloro che sono soliti viaggiare in bus. Dopo lo sciopero di martedì 5 marzo, che ha letteralmente paralizzato la città, la circolazione non è tornata alla normalità mercoledì 6 marzo, con molti rallentamenti nelle corse visto che l'azienda ha deciso di far viaggiare solo i mezzi a norma, circa 100 su 700, non avendo i soldi per risolvere i guasti alle vetture.

L'incontro tenuto ieri in Regione è stato rinviato a martedì 12 marzo per via dell'assenza di Claudio Burlando, ma la manifestazione che si è svolta con due cortei nel centro cittadino ha vissuto momenti di grande tensione, con i soli Enrico Vesco, assessore ai Trasporti, e Rosario Monteleone, presidente del Consiglio Regionale, a sostenere l'impatto dei manifestanti.

Tensione e preoccupazione quindi anche per i cittadini, che rischiano nuove attese infinite alla fermata del bus, oltre alla beffa della “morte” del biglietto integrato e degli aumenti che ne conseguiranno.

A tal proposito si è accesso il dibattito a Tursi, con l'assessore Anna Maria Dagnino che ha risposto: «Amt è stata obbligata a fare questa scelta, non si tratta di una iniziativa politica. Crediamo nel biglietto integrato, infatti abbiamo trattato per 4 mesi e l’azienda avrebbe accettato la proroga al 2013 dell’accordo di contratto Trenitalia - Amt (7 milioni e mezzo di euro annui da dare a Trenitalia, indipendentemente dal numero dei passeggeri) solo se fosse stato possibile effettuare un leggero aumento del titolo di viaggio. Ma Trenitalia ha richiesto l’adeguamento Istat e Amt non ha potuto fare fronte alla spesa. Ora possiamo lavorare all’integrazione dei servizi e cercare un compromesso rispetto ai titoli di viaggio».

A chiusura del dibattito è intervenuto anche il sindaco Marco Doria «Il quadro del trasporto pubblico locale vede peggioramenti continui nelle somme trasferite. Questo ci porta a considerare che, chi entra in Parlamento deve assumersi la responsabilità di affrontare questo tema, stanziando ai Comuni maggiori risorse per il trasporto. Noi operiamo in un quadro di risorse dato e dobbiamo tenere in piedi Amt, della quale siamo azionisti al 100%. Intendiamo evitare il tracollo di Amt, ma ci sono difficoltà di bilancio determinate dal fatto che i trasferimenti sono diminuiti. Nostra intenzione è anche la salvaguardia del biglietto integrato. Oggi esiste un solo tipo di titolo di viaggio, che viene utilizzato da chi usa il treno e il bus e anche da chi utilizza solo il treno. Quindi dobbiamo sapere quanto costa e chi paga il biglietto integrato. Dal 2010 Trenitalia ha ottenuto un arrotondamento del 70% della somma che incassava (8 milioni e mezzo di euro, di cui 7 e mezzo da Amt e un milione dalla Regione). Secondo Amt la cifra è troppo alta e noi siamo d’accordo. Allora abbiamo deciso di discutere i criteri, con l’obiettivo di salvare la bigliettazione integrata, e siamo andati in prorogatio per alcuni mesi cercando di trovare un accordo e partendo dal fatto che Amt non può pagare più di 7 milioni e mezzo di euro».

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