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Amt: nuovi scioperi, bocciato il piano aziendale

Lunedì 15 aprile 2013 alla sala chiamata del porto la riunione e martedì l'irruzione in consiglio comunale. Un centinaio di lavoratori di Amt ha riempito gli spalti di Palazzo Tursi per dire 'no' ai 430 esuberi ipotizzati dal nuovo piano aziendale

Genova - Lunedì 15 aprile 2013 alla sala chiamata del porto la riunione e martedì l'irruzione in consiglio comunale. Un centinaio di lavoratori di Amt, l'azienda di trasporto pubblico genovese, ha riempito gli spalti di Palazzo Tursi per dire 'no' ai 430 esuberi ipotizzati dal nuovo piano aziendale. I manifestanti hanno ottenuto un incontro con i capigruppo e con l'assessore al Traffico Anna Dagnino.

Fra gli argomenti all'ordine del giorno del consiglio comunale odierno anche l'aumento del biglietto integrato treno-bus da 1.50 a 1.60 euro e la conferma per il 2013 dello stanziamento di 7.5 milioni di euro da parte del Comune a Trenitalia per salvare il tagliando. Da parte sua, la Regione si è detta disponibile a sostenere con un milione di euro il mantenimento dell'integrazione tariffaria.

La manifestazione è stata accompagnata anche da alcuni striscioni delle associazioni dei consumatori. Fra questi la scritta «siamo abbonati, non siamo portoghesi». La dura trattativa fra le parti ha visto un'attiva partecipazione da parte delle associazioni. L'annuncio del nuovo piano ha fatto cambiare atteggiamento anche ai rappresentanti dei consumatori.

«Diciamo basta agli aumenti del costo dei biglietti del trasporto pubblico, basta ai tagli e ai peggioramenti del servizio, basta a scaricare sulle famiglie i costi della malagestione di Amt - hanno denunciato - siamo abbonati che non vogliono pagare di più per un servizio che peggiora».

Resta confermato lo sciopero in programma martedì 23 aprile 2013. Clicca qui per orari e modalità.

Per il presidente di Amt, Livio Ravera, ci sarebbe solo un'alternativa al piano «Si potrebbe - spiega Ravera - negoziare un contratto di solidarietà anche se non c'è ancora la certezza della copertura economica da parte del Ministero».

I sindacati però si dicono contrari a qualunque trattativa che parta da un piano del genere. Andrea Gamba, segretario genovese della Filt Cgil: «Cercheremo di sensibilizzare - dice - il Comune di Genova per mettere in campo delle prospettive positive per il futuro della Amt».

Secondo i sindacati per rimettere in sesto i conti dell'azienda, si potrebbero percorrere delle strade alternative, come spiega Antonio Canavacciuolo, segretario Uil Trasporti: «Vedi il bacino unico regionale - spiega - che permetterebbe all'azienda di recuperare diversi milioni di euro».

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