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Amt deve fare cassa, multe a raffica nelle corsie gialle

Dopo lo sciopero selvaggio che ha lasciato Genova senza autobus per quasi cinque giorni, Amt e sindacati sono tornati intorno a un tavolo per fare il punto della situazione dopo l'accordo firmato in prefettura la sera del 22 novembre

Dopo lo sciopero selvaggio che ha lasciato Genova senza autobus per quasi cinque giorni, Amt e sindacati sono tornati intorno a un tavolo per fare il punto della situazione dopo l'accordo firmato in prefettura la sera del 22 novembre.

Le parti si erano impegnate a reperire un totale di 8,3 milioni di euro per portare l'azienda fino alla fine del 2014, quando si terrà la gara europea per l'affidamento del trasporto regionale ferro-gomma.

Il Comune si è detto disposto a versare 4,3 milioni di euro. Il restante va trovato all'interno dell'azienda. Intanto tramite le 29 mila giornate di ferie arretrate per un valore complessivo di 2 milioni e mezzo di euro. E poi evitando di rinunciare a entrate extra come è accaduto nel 2013.

Nel periodo compreso fra gennaio e settembre 2013, le entrate derivanti dalle multe nelle corsie gialle sono calate di 400 mila euro rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il motivo va ricercato nello spegnimento obbligato delle telecamere per via dei lavori al manto stradale.

In pratica Amt intende puntare sulla lotta all'abusivismo, sia a bordo delle vetture, per stanare i cosiddetti 'portoghesi', sia tenendo sempre accese le telecamere che sorvegliano le corsie gialle, in modo da poter contare sugli introiti derivanti dalle multe.

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