Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Gli autisti Amt dormono in rimessa per avere le ferie

La dura denuncia dei sindacati: i lavoratori dormono sul posto di lavoro per essere i primi a chiedere le ferie

La denuncia arriva dai sindacati Filt, Cigl, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl trasporti: gli autisti di Amt dormono sul posto di lavoro per essere i primi a chiedere le ferie o anche solo un semplice congedo (senza poi la garanzia che venga effettivamente concesso, tra l'altro).

Una situazione surreale: una notte in rimessa, per poter richiedere ferie o congedo al mattino, con 30 giorni d'anticipo, e con la risposta che - affermativa o no - arriva 28 giorni dopo, ovvero due giorni prima della necessità, tutto ciò perché l'azienda è in una situazione di sotto organico (secondo i sindacati mancano almeno 170 unità, a fronte di 1400 autisti, tuttò ciò anche a causa del fatto che i prepensionamenti non sono stati sufficientemente compensati con nuove assunzioni) e la politica è quella di contingentare le assenze. Una situazione che raggiunge il culmine nel periodo di Natale, quando si arriva anche a 20 persone che dormono in rimessa.

La questione viene affrontata anche dal sindacato Orsa su Facebook: «Ai lavoratori non vengono concessi giorni di ferie ma poi si vedono pagare per pochi spiccioli le ferie maturate in eccesso; oltre al danno la beffa. Più volte abbiamo affrontato questo problema con l'azienda che però lo definisce un problema legato ad un "esigenza di servizio". Ebbene un autista che passa una notte insonne o "dormendo" per terra poi in quali condizioni si può mettere alla guida di un mezzo pesante?»

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