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Cronaca

Amt, si è dimesso il presidente Beltrami

All'origine sembrano esserci divergenze con il sindaco di Genova, Marco Bucci. Anche Cub Trasporti critica l'intenzione del Primo cittadino di voler erogare il trasporto pubblico in gratuità per la cittadinanza

Colpo di scena in Amt. Il presidente Marco Beltrami si è dimesso. L'alto dirigente ha formalizzato la scelta di fronte al Consiglio di amministrazione nella giornata di lunedì 12 dicembre 2022. All'origine sembrano esserci divergenze con il sindaco di Genova, Marco Bucci, in merito alla gestione dell'azienda e in particolare alle intenzioni del sindaco di rendere gratuito il trasporto pubblico genovese.

L'intento del sindaco trova anche la contrarietà di Cub Trasporti. "Da qualche giorno il sindaco di Genova nonché sindaco della città metropolitana ha dichiarato alla stampa di voler erogare il trasporto pubblico in gratuità per la cittadinanza. Con un'azienda che ha parecchi milioni di deficit, è proprio necessaria una simile manovra geniale?", si domanda il sindacato.

"Una scelta del genere è solamente propagandistica - prosegue Cub Trasporti - e mette sicuramente in pericolo i conti aziendali già in difficoltà dopo quasi tre anni di mancati introiti dovuti alle restrizioni sanitarie; oltretutto la scelta del sindaco di mantenere Amt in house è vincolata ad avere i conti aziendali in ordine. A che gioco sta giocando Bucci?"

"La Cub Trasporti - prosegue - prende nettamente le distanze da queste scelte e ribadisce che vengano ridotti i premi ai dirigenti, per dare un segnale ai lavoratori, che non sono gli unici a rimetterci. Siamo convinti che il servizio pubblico vada rilanciato con investimenti mirati al rinnovo del parco mezzi e l'ammodernamento delle rimesse, migliorando così le condizioni lavorative di autisti e operai nonché dell'utenza. Le scelte scellerate a sfondo elettorale si pagano a caro prezzo".

M5S: "Pessimo segnale. Un anno fa, avevamo segnalato che la gratuità del servizio non era sostenibile"

"Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova. Spiace scomodare Agatha Christie, ma quanto appreso oggi certifica una realtà denunciata da tempo: i rapporti tra il sindaco Bucci e i dirigenti comunali e delle partecipate sono lo specchio fedele del malessere che serpeggia in città". Lo dichiarano i consiglieri municipale e comunale del M5S Stefano Giordano e Fabio Ceraudo con il senatore pentastellato Luca Pirondini.

"Ma c'è qualcuno che si degna - proseguono - di chiedersi perché perdiamo dirigenti di comprovata esperienza? Di scossone in scossone, infatti, se ne sono andati segretari generali e direttori. Dopo Pongiglione, Molteni e Stanganelli (Amiu), ora si è dimesso anche il presidente di Amt Beltrami. Crediamo che in questo caso sul tavolo ci sia molto di più della copertura economica necessaria per prolungare la gratuità dei trasporti cittadini. Crediamo infatti che non ci sia piena condivisione sui progetti e che manchi il confronto persino a livello apicale".

Ceraudo e Giordano in particolare ricordano: "ieri, in Commissione di bilancio ci hanno raccontato che andava tutto bene, mentre in realtà è risultato un buco da 15 milioni di euro per mancati introiti da biglietti, cui si aggiungono 4 milioni per caro energia. Bucci, interpellato, si è rifiutato di rispondere sulla questione ma sospettiamo che le dimissioni di Beltrami siano dovute proprio alla gratuità del trasporto con conseguenti perdite - delle quali risponderebbe lui (e non il sindaco) alla Corte dei Conti - e sulla mancanza di un piano B qualora non arrivassero ristori dal Governo".

"Sulla gratuità del trasporto cittadino, come M5S saremmo favorevoli a patto che non mandi a carte quarantotto i conti della partecipata e che sia allargata a tutta la città. Sulla questione, un anno fa avevamo detto che l'iniziativa non era (e non è) sostenibile. Spiace constatare che le dimissioni di Beltrami e i conti in rosso ci diano ragione", conclude Pirondini.

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