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Amiu, dipendenti sul piede di guerra: sciopero e corteo il 20 aprile

I lavoratori e le organizzazioni sindacali incrociano le braccia per protestare contro l'assenza di risposte da parte del Comune sul futuro dell'azienza

I dipendenti Amiu scendono in piazza e annunciano uno sciopero, programmato per il 20 aprile, per protestare contro l’assenza di risposte da parte dell’amministrazione comunale sulla situazione in cui versa l’azienda.

A proclamare lo sciopero sono le Rsu Amiu, Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, che oltre ad astenersi dal lavoro per l’intero turno si sono dati appuntamento per lunedì 20 aprile all’ingresso del cantiere della Volpara per formare un corteo che terminerà in via Garibaldi, davanti a Palazzo Tursi.

I dipendenti e le organizzazioni sindacali protestano in particolare per la mancata convocazione di un tavolo di confronto, promesso dal vicesindaco Stefano Bernini in occasione dell’incontro in Regione dello scorso 24 marzo, e per il mancato riscontro sul tema da parte dell’amministrazione, che non ha preso parte all’incontro organizzato pochi giorni fa in Prefettura: «Riteniamo il Comune, in qualità di proprietario, primo responsabile del futuro di Amiu, e giudichiamo negativamente il suo comportamento - si legge in una nota diffusa dai sindacati, che si sono detti “preoccupati della situazione aziendale, che vede gran parte del gruppo dirigente coinvolto in una serie di inchieste giudiziarie che hanno portato a una sorta di commissariamento con l'assunzione di un direttore generale a tempo determinato, il cui mandato scade il 31.12.2015, e di numerosi consulenti e dirigenti part-time, in comando da altre aziende del comune, sempre a tempo determinato, che non consentono di effettuare le scelte necessarie al futuro lasciando l'azienda allo sbando».

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