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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Centro Storico / Via Garibaldi

Tensione per la fusione Amiu-Iren: sciopero e corteo dei lavoratori

In consiglio Comunale si decide sul futuro dell'azienda, mentre all'esterno i lavoratori protestano. In mattinata il traffico è stato bloccato in centro e sulla Sopraelevata

Fumogeni, cori, striscioni e tamburi: nella giornata in cui il consiglio Comunale dovrebbe votare la delibera sull'acquisizione da parte di Iren (7 febbraio 2017), i lavoratori Amiu si sono dati appuntamento in mattinata davanti a palazzo Tursi per un presidio di protesta che intorno alle 11 li ha visti partire per un corteo per le vie del centro, da cui sono rientrati intorno all'ora di pranzo per spostarsi sotto Palazzo Tursi, dove è rimasto un presidio di qualche decina di lavoratori in concomitanza con il consiglio Comunale.

La parola al sindaco Marco Doria -

Proprio il sindaco, duramente contestato dai lavoratori, ha preso la parola all'inizio dei lavori, spiegando che «chiediamo il mandato al consiglio per trattare con Iren. E’ necessario un confronto senza pregiudizi con le organizzazioni sindacali con cui abbiamo già parlato, e con cui si sono raggiunte delle intese. Mi auspico che la trattativa abbia esito positivo, è un lavoro politicamente e umanamente gestibile».

Doria ha quindi spostato il discorso sulla gestione dei rifiuti e il paventato aumento della Tari, spiegando che «Genova ha bisogno d'impianti, ma se non passa la delibera, a realizzarli sarà un soggetto privato con un finanziamento privato, e non saranno degli impianti di Amiu, a meno che non si continui a portare i nostri rifiuti fuori regione. E sarà qualcuno che farà la raccolta che Amiu dovrà pagare per poter utilizzare gli impianti del soggetto che li avrà realizzati. La scelta era Amiu proprietaria d'impianti - ha ribadito il sindaco in aula - Senza questa delibera, nel 2020 i servizi di raccolta, di spazzamento e di conferimento agli impianti va a gara». 

VIDEO - La partenza del corteo

Le ragioni della protesta - «Anziché rimediare alla gestione fallimentare dei precedenti amministratori, la giunta Doria alza ancora una volta bandiera bianca e consegna la maggioranza azionaria di un essenziale servizio pubblico come la gestione dei rifiuti a un'azienda privata che punta solo al profitto degli azionisti» protestano i lavoratori, in una mattinata in cui Cisl, Uiltrasporti e Fiadel hanno indetto per stamattina due ore di assemblea generale. I sindacati contestano in particolare il mancato rispetto dell'accordo già siglato, che porterebbe Iren ad avere una quota di maggioranza dell'azienda, di fatto rendendola privata e, sostengono i lavoratori, peggiorando la qualità del servizio e portando a un aumento della tassa sui rifiuti.

Traffico in tilt in mattinata - In concomitanza con il corteo, il traffico è stato interrotto tra via Garibaldi in piazza Portello e i lavoratori si sono diretti verso Corvetto, via XX Settembre e via Ceccardi, verso la sede di Amiu. Alle 12 è stato deciso il blocco della Sopraelevata, con il traffico bloccato sino alle 12,30, quando i lavoratori si sono diretti verso piazza De Ferrari e da lì verso Tursi. Il corteo ha paralizzato il traffico in centro città per buona parte della mattinata, con un centinaio di lavoratori che muniti di striscioni, megafoni e fumogeni hanno invocato le dimissioni del sindaco Marco Doria, duramente contestato, e protestato sotto la sede di via D'Annunzio dell'azienda.

VIDEO - Il blocco della Sopraelevata

Tursi blindata - La protesta contro la fusione con Iren coinvolge non soltanto i lavoratori Amiu, ma anche negoziati e titolari di attività commerciali, che manifestano contro il conseguente aumento della Tari. Il consiglio Comunale di oggi si è aperto dunque in un clima particolarmente teso, e l'ingresso di Tursi è stato transennato ed è presidiato dalle forze dell'ordine. 

FOTO | Fusione Amiu - Iren, corteo e proteste dei lavoratori

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