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Lo sporco affare dei rifiuti, escort e cene di lusso in cambio di appalti

I provvedimenti hanno riguardato Corrado Grondona, Gino, Luigi e Vincenzo Mamone, Luigi Mamone, Claudio Deiana, Stefano e Daniele Raschellà

Blitz dei carabinieri del Noe nella sede di Amiu in via D'Annunzio nell'ambito di un'inchiesta, coordinata dai pm Francesco Cardona Albini e Paola Calleri. I reati ipotizzati a vario titolo sono l'associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, alla turbativa d'asta, all'omessa denuncia e alla falsità ideologica.

Il gip Roberta Bossi ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare. Secondo l'accusa, i dirigenti della municipalizzata avrebbero concesso appalti agli imprenditori in cambio di notti con escort e cene.

I provvedimenti hanno riguardato il dirigente area acquisti ufficio legale di Amiu Corrado Grondona, gli imprenditori Gino e Vincenzo Mamone, Luigi Mamone, figlio di Vincenzo, Claudio Deiana, titolare della società RGD, Stefano e Daniele Raschellà, imprenditori della società Edildue. Perquisita la sede dell'azienda.

L'operazione dei carabinieri arriva in un momento in cui la situazione dei rifiuti a Genova è particolarmente critica con la chiusura della discarica di Scarpino e il conferimento in altre regioni.

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