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Il Cep e l'ambulatorio che manca, Misericordia Ponente Soccorso: "Disponibili a portare il nostro gratis"

L'ambulatorio mobile di Misericordia Ponente Soccorso svolge servizio una volta alla settimana in centro per i senzatetto: "Ma siamo pronti ad aiutare il nostro quartiere portandolo anche a Ca' Nuova"

Se l'ambulatorio al Cep di fatto manca ancora nonostante il progetto sia stato presentato in primavera, c'è chi si offre di portare le proprie competenze sul territorio gratuitamente per servire un'area in cui abitano circa 10mila cittadini: è il caso della Misericordia Ponente Soccorso, che ha proposto di allestire il suo ambulatorio mobile a Ca' Nuova in attesa della tanto attesa struttura.

L'ambulatorio mobile di Misericordia Ponente Soccorso

"A giugno noi abbiamo ultimato un ambulatorio mobile - dice a GenovaToday il governatore di Misericordia Ponente Soccorso Andrea Maganuco - e proponiamo di farlo sostare una volta alla settimana in via 2 Dicembre, in modo totalmente gratuito, per i medici, fino a quando non saranno finalmente sistemati al Cep. Mettiamo a disposizione l'ambulatorio e un volontario che sanifichi ogni volta che esce un paziente".

La proposta di Misericordia Ponente Soccorso

La proposta non è nuova: "A giugno abbiamo avanzato questa ipotesi alla politica - dice Maganuco - ma ci è stato risposto che l'iter per l'ambulatorio era a buon punto e dunque non ci sarebbe stato bisogno del nostro aiuto, e che nel frattempo ci sono i taxi gratis per spostarsi negli studi medici di Voltri. Eppure sono passati diversi mesi e al Cep la struttura non è ancora pronta. Noi siamo pronti a dare una soluzione per il nostro quartiere, visto che mi pare che il problema sia ancora attuale ci mettiamo nuovamente a disposizione".

L'ambulatorio mobile di Misericordia Ponente Soccorso viene utilizzato tutti i martedì sera in centro per i senzatetto insieme alla Comunità di Sant'Egidio ed è pronto, in caso di necessità, a intervenire anche al Cep, dove ha sede la Misericordia: si tratta di un'ambulanza con all'interno una poltrona dove il medico può visitare il paziente. Con l'arrivo della stagione fredda ci sarebbe però bisogno di un luogo caldo in cui sistemare i pazienti in attesa: l'ipotesi della Misericordia è utilizzare una tenda della protezione civile.

Il quartiere senza medico da un anno e mezzo

Sull'argomento dell'ambulatorio al Cep si era espresso pochi giorni fa il consigliere comunale Fabio Ariotti (Lega) con una mozione approvata all'unanimità per chiedere al Comune di attivarsi con Asl 3 e Regione Liguria per far partire i lavori: "Oggi la struttura continua a mancare e anche la farmacia fa fatica a rimanere aperta. Da un anno e mezzo manca un medico nel qiartiere. Pediatri e alcuni medici sono già pronti a venire a lavorare nel nuovo ambulatorio. È necessario riavere al più presto questo servizio essenziale per una zona fra l’altro abitata anche da molti anziani e disabili. Un servizio fondamentale per la salute che ridarebbe anche vita alle poche realtà commerciali che ancora sono presenti".

Sulla mozione sono stati presentati anche un ordine del giorno della consigliera Maria José Bruccoleri (Genova Civica) e sei emendamenti, di cui 5 del consigliere Filippo Bruzzone (Europa Verde) e uno della consigliera Bruccoleri. "La competenza è della Regione Liguria - ha detto Bruzzone - bene sollecitare il sindaco, ma evidenziamo anche la responsabilità politica. Diamoci un obiettivo nelle impegnative. Manca una progettualità: se sollecitiamo la politica a fare qualcosa, poi vorrei un impegno più preciso e il monitoraggio in una commissione ad hoc, per capire cosa sia stato fatto"

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