Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

Bolkestein, protesta (e poi applausi) degli ambulanti a Tursi

Una quarantina di manifestanti si sono riversati sugli spalti della Sala Rossa durante il consiglio Comunale per protestare contro la direttiva europea

La protesta degli ambulanti contro la Bolkestein, la direttiva europea sulla liberalizzazione del mercato, è approdata ieri in consiglio Comunale, quando una quarantina di manifestanti hanno fatto irruzione in Sala Rossa srotolando uno striscione e inneggiando alla sospensione dei bandi per il rinnovo delle licenze.

Dagli spalti, gli ambulanti si sono alzati in piedi reggendo cartelli “No Bolke” e invocando l’intervento del consiglio, che alla fine ha approvato all’unanimità, tra gli applausi, un ordine del giorno che impegna il sindaco Marco Doria e la giunta ad «adoperarsi in tutte le sedi opportune affinché l’entrata in vigore in Italia della direttiva Bolkestein venga quantomeno prorogata al 2020».

La direttiva europea, che riguarda gli operatori del commercio su area pubblica, prevede l’introduzione di bandi per il rinnovo delle licenze in un’ottica di aumento della concorrenza, e sull’argomento è già intervenuta l’Autorità Garante, che oltre a proporre di fissare un limite nazionale unico della durate delle concessioni - 12 anni - rimanda alle amministrazioni locali affinché individuino la durata e i criteri di selezione.

Con l’applicazione della Bolkestein, entro il 2017 dovranno essere rinnovate circa 200mila concessioni: «Nonostante l’impegno dei Comuni ad applicare l’intesa del 2012, è necessario che vengano definiti meglio criteri e indirizzi, nonché la congruità del termine fissato - aveva spiegato Antonio De Caro, presidente di Anci - E’ in ballo il destino di centinaia di migliaia di lavoratori, che va salvaguardato tenendo conto dei principi comunitari di tutela della concorrenza».

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