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Minacciò suicidio da ponte Monumentale per riavere furgone, condannato

Il gup Roberta Bossi ha concesso le attenuanti generiche e derubricato il reato di lesioni dolose, ma ha condannato Mamone a quattro mesi e 20 giorni di reclusione per gli altri reati a lui imputati

Da via XX Settembre e il ponte Monumentale, la vicenda di Giuseppe Mamone, ambulante che ha minacciato due volte di gettarsi nel vuoto se non gli fosse stato restituito il furgone-paninoteca, recentemente sequestrato, si è spostata in tribunale.

Il gup Roberta Bossi ha concesso le attenuanti generiche e derubricato il reato di lesioni dolose, ma ha condannato Mamone a quattro mesi e 20 giorni di reclusione per gli altri reati a lui imputati, ovvero resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di auto.

Quando l'ambulante aveva inscenato la sua protesta, il traffico era stato bloccato mentre gli agenti cercavano di convincere l'uomo a scendere. Il giudice non ha apprezzato la platealità del gesto e ha deciso di punire il responsabile.

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