Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Valbisagno / Via Merello Rubaldo

Alluvione: 46 famiglie messe in pericolo da un muro "abusivo"

Un muro "abusivo" costruito nell'agosto 2011 in via Merello a Molassana metterebbe in pericolo un complesso della zona. La costruzione impedirebbe lo sfocio dell'acqua nel torrente Bisagno

Le vittime dell'alluvione, sia del 2011 che dell'ottobre 2014, sono state purtroppo tante. Una di queste è la signora Giulia, di Molassana, i cui problemi sono iniziati dopo quella del 2011. E più precisamente dopo la costruzione "abusiva" nell'agosto dello stesso anno in via Merello di un muro confinante che bloccherebbe lo sfocio dell'acqua nel torrente Bisagno, mettendo a rischio lei e gli abitanti di un complesso di quattro portoni. Il tribunale di Genova, chiamato con giudizio d'urgenza per temuto pericolo, ha chiesto lavori di messa in sicurezza che, stando a quanto dichiarato dalla signora Giulia, sarebbero stati rispettati soltanto da lei.

«Il problema - spiega - non sono solo i fiumi ma le costruzioni abusive selvagge avvallate dai Comuni per soldi. Nella mia zona a rischio grave idrogeologico, il mio vicino ha costruito una piscina privata. Ha scavato 70 metri quadri sotto il monte per fare una taverna. Il Comune sa tutto, lo hanno anche multato. Ma nessuno fa niente».

Secondo quanto dichiara la signora Giulia, il Comune avrebbe periziato, riguardo il muro abusivo, che si tratta di un illecito amministrativo. Il che comporterebbe solo una sanzione di mille euro circa, non risolvendo di fatto il problema.

Il muro, dunque, almeno per il momento, resta lì. Continuando a mettere in pericolo tutte le famiglie di quel complesso che vivono nel timore delle ormai consuete forti piogge genovesi.

«Ricordiamoci - prosegue la signora Giulia - che il ristagno d'acqua solo in alcune zone rende deboli le strutture. Le scava da sotto».

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