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Alluvione: manifestazione in centro, corteo da Staglieno alla Regione

Manifestazione in centro contro per la difesa del territorio dopo i disastri dell'alluvione. In piazza anarchici, centri sociali, No Tav e molti altri

Antagonisti, centri sociali, No Tav e un gruppo di anarchici in corteo sabato pomeriggio per protestare contro le grandi opere e "per la difesa del territorio" a Genova, dopo l'alluvione che ha devastato Genova.

Il corteo percorrerà le strade battute dall'alluvione del 10 ottobre scorso, partendo dal cimitero di Staglieno lungo Borgo Incrociati, dove ha ha perso la vita Antonio Campanella, fino in via XX Settembre e poi in piazza De Ferrari sotto la sede della Regione. Tra i partecipanti del corteo anche un gruppo di familiari della strage di Viareggio del 2009.

La manifestazione si è conclusa con un breve comizio di rappresentanti della No Tav e del Comitato dei familiari delle vittime della strage ferroviaria di Viareggio. Partite dal cimitero di Staglieno, circa 500 persone tra Antagonisti, No Tav e No Gronda, anarchici, Unione degli studenti e volontari sono passate da Borgo Incrociati e dal Quadrilatero del Fango, dalla stazione di Brignole e via XX Settembre per approdare in piazza De Ferrari dove si trova il palazzo della Regione Liguria scandendo slogan contro la cementificazione e a favore dell'ambiente.

Al momento del passaggio in Borgo Incrociati, dove e' morto l'ex infermiere del San Martino qualcuno ha gridato 'assassini'. Anche l'Unione degli studenti ha partecipato alla manifestazione chiedendo che i fondi destinati alle grandi opere presenti nel decreto Sblocca Italia "siano spostati per far fronte al dissesto del territorio".

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