Cronaca

Alluvione 2011, il pm fa ricorso: «Pene troppo lievi»

Condanna a cinque anni per l'ex sindaco di Genova Marta Vincenzi, la richiesta della procura ammontava a sei anni e un mese

Novità sul fronte giudiziario per quello che riguarda l'alluvione del 2011 a Genova, tragico evento in cui persero la vita sei persone. Dopo le condanne in primo grado il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà ha impugnato le sentenze facendo ricorso in appello per quello che riguarda tutti gli imputati rispetto alle pene disposte dal giudice Adriana Petri. 

L'obiettivo del pm sembra essere ottenere pene più severe considerando che in primo grado erano state inferiori rispetto alle richieste della procura, a partire da quella per l'ex sindaco di Genova Marta Vincenzi condannata a cinque anni di reclusione per omicidio colposo plurimo, disastro colposo, lesioni plurime e falso, ma assolta dall'accusa di calunnia mentre il pm aveva chiesto sei anni e un mese. Passando all'ex assessore alla Protezione Civile Francesco Scidone condanna a quattro anni e nove mesi di reclusione contro i cinque anni e undici mesi di carcere richiesti da pm e a seguire quattro anni e cinque mesi per Gianfranco Delponte e un anno e quattro mesi per Pierpaolo Cha contro richiesti di 4 anni e 7 mesi per entrambi i dirigenti comunali.

Infine Sandro Gambelli (a cui erano state riconosciute attenuanti generiche) è stato condannato a un anno con la condizionale mentre il pubblico ministero ne aveva chiesti quattro e un mese. Era stato invece assolto Roberto Gabutti (ex coordinatore dei volontari della Protezione Civile) per il quale la procura aveva invece chiesto 1 anno e 5 mesi e che, rispetto agli altri imputati, risultava accusato solo di falso e calunnia.

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