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Allerta meteo: la prima a farne le spese è la Fontanabuona

Ancora prima dell'inizio dell'allerta meteo, la Fontanabuona si trova a fare i conti col maltempo. Il ponte sul torrente Sturla è crollato e due persone sono salve per miracolo. Frane e strade interrotte anche in altri comuni della zona

Torrenti gonfiati dalle piene e fiumi di fango e massi dai versanti nel violentissimo nubifragio che questa notte si è abbattuto sulla Valle Sturla e su parte della Fontanabuona, nel levante provinciale genovese.

Oltre al crollo del ponte più importante della provinciale 225 a Carasco, il maltempo ha colpito  diverse altre strade, come le provinciali 586 della Val d’Aveto chiusa nella notte per frane e cadute di alberi su vari tratti fra Mezzanego e Borzonasca  e riaperta in mattinata dalle squadre della Provincia, come la 26 bis della Valmogliana che era stata chiusa per gli stessi problemi, e la 49 di Sopralacroce a Borzonasca, appena riaperta dagli uomini della viabilità provinciale. Ancora in corso gli interventi sulle frane, con strada al momento chiusa (ma l’obiettivo è di riaprirla in serata o domattina) sulla provinciale 42 di Romaggi, nel Comune di San Colombano Certenoli.

DA SAPERE: ALLERTA METEO DIRAMATA DALLA PROTEZIONE CIVILE

«Stiamo mettendo il massimo impegno per mettere a punto velocemente i lavori di ricostruzione necessari nella piena sicurezza» sintetizza Piero Fossati davanti al ponte della provinciale 225 della Fontanabuona crollato nello Sturla per il cedimento del pilone centrale nella piena che ha gonfiato il torrente sotto i nubifragi della notte scorsa.

Il crollo ha comportato l’esplosione di una tubazione del gas e due automobilisti salvati (una ragazza dai Vigili del Fuoco e un ragazzo che mentre il ponte si abbatteva è riuscito a far letteralmente balzare la sua auto sino alla sponda) mentre finora non c’è alcun riscontro da tutte le verifiche e ricerche compiute su una terza auto che per qualcuno si sarebbe trovata sul ponte al momento del crollo.

Il ponte nel Comune di Carasco è il più ampio e importante di tutta la provinciale della Fontanabuona, con 56 metri di lunghezza da sponda a sponda, e il cedimento dell'infrastruttura crea problemi e disagi molto pesanti per l'interruzione dei collegamenti fra la vallata e la costa. Per questo l’obiettivo del commissario della Provincia di Genova e dello staff della viabilità dell’ente è un intervento tempestivo che preveda, questa l’ipotesi in attesa di tutte le conferme idrauliche e tecniche necessarie, la demolizione della pila centrale e della parte di carreggiata abbattuta, la fondazione e costruzione di una nuova pila e l’installazione di una struttura in acciaio, fra la sponda di levante e la parte rimasta intatta del ponte, verso ponente, per riaprire il collegamento stradale.

Un’opera «complessa e finanziariamente molto importante – dice Piero Fossati – e per questo ho chiesto immediatamente il sostegno della Regione al presidente Claudio Burlando che mi ha garantito piena disponibilità».

La Regione Liguria ha compiuto con il commissario Fossati un sopralluogo al ponte sullo Sturla con gli assessori Raffaella Paita, Renata Briano e Giovanni Boitano, il sindaco di Carasco Laura Remezzano, il sindaco di Chiavari Roberto Levaggi e molti altri amministratori locali.

«Abbiamo dato immediata disponibilità a intervenire con aiuti economici – ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture Paita – perché non possiamo lasciare il territorio senza collegamenti». La strada indicata dalla Provincia («la soluzione tecnicamente migliore e dai tempi più brevi» dice Fossati) dovrà essere sottoposta al vaglio delle verifiche idrauliche per le opere in alveo e a quelle di staticità e tenuta della parte rimasta integra del ponte, alla quale dovrebbe essere collegata e agganciata la parte ricostruita, in acciaio, della struttura.

Le alternative di transito per la chiusura della provinciale 225 della Fontanabuona al km. 5,650 sono intanto, per i soli mezzi leggeri e quelli ATP di minori dimensioni, una strada comunale di Carasco, attraversata da un ponte che ha una portata massima di dieci tonnellate, e la provinciale 32 del Bocco di Leivi, che si collega a Chiavari, ma con un tracciato molto tortuoso.

Per i mezzi pesanti diretti in Fontanabuona da Genova, dal Ponente o dal Nord Ovest, il percorso prevede invece l’uscita al casello autostradale di Genova Est, seguendo poi la Valbisagno sino alla statale 45 e da questa imboccando poi la provinciale 225 dal tunnel delle Ferriere. In alternativa l’uscita al casello A7 di Busalla, il transito sulla 226 della Valle Scrivia sino a Laccio, poi la statale 45 verso Bargagli e infine la provinciale 225 sempre dalle Ferriere.

SCUOLE CHIUSE PER L'ALLERTA METEO, ECCO QUALI

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