Cronaca

Maltempo, allerta verso l'innalzamento: «Ecco perché sarà rossa o arancione»

Le piogge delle ultime ore sono solo un assaggio della perturbazione vera e propria, che arriverà sulla regione in serata. L'assessore Giampedrone: «L'avviso dipende dalla vastità del territorio coinvolto»

Si preannuncia un fine settimana difficile per la Liguria, che ormai da un mese fa i conti con ripetute ondate di maltempo che non accennano ad allentare la morsa sul territorio, ormai saturo di pioggia.

Nelle prossime ore, infatti, è atteso un peggioramento delle condizioni meteo, il passaggio vero e proprio del fronte atlantico che nelle ultime ore si è manifestato con cosiddetti “fenomeni pre-frontali”: certo ormai l’innalzamento del livello di allerta resta da stabilire se l’avviso sarò arancione o rosso.

Nuovo bollettino di Arpal, sabato allerta rossa

«Giovedì abbiamo emesso un bollettino che nella zona B riportava un punto esclamativo in fondo - spiega l’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone - Il che significa che si prevede un peggioramento e un conseguente innalzamento dell’allerta. Stiamo valutando da stamattina se passare in arancione o in rosso, la perturbazione ci toccherà da stasera, per tutto sabato e arriverà sino a domenica prima di spostarsi nel centro sud. Ovviamente piove sul bagnato, ci aspettiamo quantitativi importanti di pioggia, e dobbiamo aspettare almeno sino a mezzogiorno per capire come andranno a impattare sul territorio».

La differenza la farà proprio la porzione di territorio interessata dal maltempo: «L’allerta rossa viene emanata quando si prevedono rischi su una porzione di territorio molto vasta - prosegue Giampedrone - L’allerta arancione ha praticamente gli stessi effetti dell’allerta rossa, ma coinvolge una minore porzione di territorio, ovviamente quando parliamo di piogge diffuse e continue. Se parliamo di temporali, non esiste un grado più alto dell’allerta arancione, perché il temporale di per sé porta un grande disagio in un territorio ristretto. Quando è rossa tutti si concentrano e pensano a una maggiore gravità dei fenomeni, in realtà i fenomeni sono tendenzialmente uguali, cambia la vastità del territorio coinvolto».

Il problema principale per la Liguria, al di là del livello di fiumi e torrenti, riguarda le condizioni del terreno, ormai saturo di acqua dopo un mese di pioggia continua: frane e smottamenti non si contano ormai più, soltanto venerdì mattina il terreno ha ceduto a Nervi, in via del Commercio, e in A10, nel tratto tra Pegli e Aeroporto. 

«Soltanto l’estremo ponente è stato leggermente risparmiato - conferma Giampedrone - abbiamo un territorio completamente saturo, i cedimenti sono la dimostrazione dell’importanza di quando diciamo che anche con bassa probabilità di temporali forti, che non corrisponde ad allerta, si possono verificare situazioni di pericolo. Ovviamente aumenta il nostro grado di attenzione, che ormai da 30 giorni a questa parte è altissimo. Intorno a mezzogiorno emetteremo un bollettino con messaggio di codifica di allerta e poi aggiorneremo in serata».

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