Finita l'allerta rossa: allagamenti nel Tigullio, caduti oltre 3500 fulmini

È terminato, come previsto, alle 8 di domenica mattina lo stato di di allerta massimo in vigore sulla parte centrale della regione. Resta giallo sino alle 14 sul Tigullio. Gli aggiornamenti

È finita come previsto alle 8 di questa mattina, domenica 10 settembre, l’allerta rossa entrata in vigore alle 13 di sabato su Genova e sulla parte centrale della Liguria: al momento, salvo disposizioni diverse da parte della Protezione Civile Regionale, che si riunirà alle 11, il livello di allerta resta giallo sino alle 14 solo nella zona compresa fra Portofino e il confine con la Toscana.

In mattinata, come previsto, nella sede della Protezione Civile Regionale si è tenuto il primo aggiornamento della situazione dopo la nottata da allerta rossa. Il governatore della Liguria, Giovanni Toti, ha esordito manifestando la massima vicinanza a Livorno, dove 6 persone sono morte proprio a causa del maltempo che si è abbattuto sulla città: «Quello che è accaduto a Livorno ci dà la misura di quello che sarebbe potuto succedere anche in Liguria - ha sottolineato Toti - Per noi è stata una notte impegnativa che per fortuna si è chiusa senza significativi danni. Possiamo tirare un sospiro di sollievo. Il sistema di Protezione Civile messo in piedi negli ultimi due anni sta funzionando».

«Meglio una partita di calcio rimandata - ha sottolineato Toti - che un danno irrimediabile, Livorno è lì a ricordarci cosa può accadere»

Anche il sindaco di Genova, Marco Bucci, alle prese con la sua prima allerta rossa da primo cittadino, si è complimentato con il lavoro svolto da Comune, Regione e Protezione Civile, sottolineando che «facendo un calcolo con i tecnici, abbiamo stabilito che la pioggia caduta su Genova corrisponde a un terzo del volume dell’acqua del Brugneto. Si tratta di un dato importante, che dà idea di cosa abbiamo affrontato e della forza e dell’energia di questi fenomeni».

La situazione a Genova e nel levante

Ed è stato proprio nel levante ligure, soprattutto nel Tigullio, che la “supercella” temporalesca arrivata dalla Francia ha fatto i maggiori danni: dopo essersi scaricata in mare davanti a Genova si è diretta levante, scaricando tra Portofino e Rapallo tra i 40 e i 50 mm di pioggia, causando disagi e allegamenti in qualche abitazione e attività commerciale.

La situazione a Genova è rimasta prevalentemente tranquilla, eccezion fatta per un fulmine che ha colpito una centralina Fs a Sturla causando un black-out zona levante e mandando in tilt il traffico ferroviario sul nodo genovese: gran parte dei treni, tra le 19 e le 21, ha subìto forti ritardi, in alcuni casi arrivando addirittura a 85 minuti. La situazione si è risolta intorno alle 22.

Caduti oltre 3500 fulmini

Stando a quanto registrato da Arpal, nel suo percorso sulla Liguria la “supercella” temporalesca ha provocato la caduta di oltre 3500 fulmini in circa 6 ore, e i venti hanno toccato i 90 chilometri orari. Nelle ultime 24 ore sono state registrate le seguenti cumulate massime per zone di allerta: 

- Barbagelata (zona E), 76.4 millimetri, 

- Croce Orero (zona C) 69.4, 

- Monte di Portofino (zona B) 58.8 millimetri, 

- Borgonuovo (Imperia) 56.6, 

- Piampaludo (zona D) 51.2.

Preoccupazione in serata per il levante

Alle 23 di sabato sera, nel corso dell’ultimo punto sull’allerta effettuato nella sede della Protezione Civile Regionale, l’assessore Giampedrone ha fatto il bilancio delle prime ore di allerta rossa: « Nell’ultima parte della serata si sono verificate precipitazioni importanti su Genova e sul Tigullio dove, tra Portofino e Rapallo sono caduti tra i 40 e i 50 mm di pioggia in circa mezz’ora, provocando disagi e allagamenti in qualche abitazione e attività commerciale. Per effetto dei venti sembra, fortunatamente, che la gran parte della perturbazione si sia scaricata in mare: se si fosse scaricata a terra avrebbe potuto provocare ingentissimi danni».

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La perturbazione in mattinata dovrebbe spostarsi verso la Toscana e il Lazio, come previsto, ed eccezion fatta per la zona C (lungo la costa da Portofino sino al confine con la Toscana, su tutta la provincia della Spezia, in Valfontanabuona e valle Sturla), dove l’allerta resta gialla sino alle 14, il livello di attenzione in Liguria è sceso a verde.

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