Cronaca Centro / Viale Emanuele Filiberto Duca d'Aosta

Tre falsi allarmi bomba in 24 ore: sale la psicosi

Dopo via Dante venerdì mattina e via Chiodo al pomeriggio, altra segnalazione in nottata davanti a Corte Lambruschini. Tutte valigie e sacche vuote, ma gli episodi sono sempre di più

Tre allarmi bomba nel giro di 24 ore, tre diverse zone della città bloccate per mettere in sicurezza quelle che alla fine si sono rivelate tutte innocue valigie. Ma di certo c'è che la tensione cresce, e che sempre più persone sono portate a vedere pericoli in quelli che sino a ieri venivano liquidati come bagagli o sacchetti dimenticati. O almeno, è quello che temono le forze dell’ordine dopo essere intervenute nella notte in viale Duca d’Aosta, per uno zaino sospetto lasciato davanti a Corte Lambruschini.

La segnalazione è arrivata poco prima della mezzanotte, e sul posto si sono precipitati vigili del fuoco e artificieri della polizia, che hanno individuato lo zaino e l’hanno fatto saltare con il cannone ad acqua. All’interno soltanto quaderni e libri di scuola, e un libretto appartenente a uno studente milanese. Una banale dimenticanza, dunque, ma non si può tralasciare il fatto che nell’ultimo mese gli allarmi bomba sono stati una trentina, da Sampierdarena a Carignano passando per Castelletto e Brignole, soltanto 6 nell’ultima settimana.

La cronaca non mente: la notte di lunedì 3 aprile la segnalazione scatta per un sacchetto lasciato nella metropolitana di Sarzano, il giorno dopo gli artificieri dei carabinieri corrono a Brignole, dalle fermate dell’autobus davanti alla stazione dove spicca solitario un grande trolley, quello dopo ancora nel sottopasso della stazione di Voltri, dove un passante nota una valigia abbandonata. L’escalation nella giornata di venerdì, in cui vigili del fuoco e polizia sono intervenuti in mattinata in via Dante, davanti alla sede della Banca d’Italia, nel primo pomeriggio in via Chiodo, a Castelletto, nella notte, come detto, a Corte Lambruschini.

E ancora, l’episodio di Carignano, lo scorso 27 gennaio, quando una valigia è stata lasciata su una panchina a pochi passi dall’hotel dove soggiornava il presidente dell’Ecuador, Rafael Correa, o quello del 22 marzo a Sampierdarena, una valigia sospetta in corso Magellano, a poca distanza dall’abitazione della ministra della Difesa, Roberta Pinotti. Bersagli sensibili, che hanno immediatamente fatto scattare il protocollo di sicurezza.

Tutti falsi allarmi, che non hanno però mancato di creare disagi, con strade bloccate e autobus fermi, e di accrescere la tensione in un periodo in cui l'attenzione alla sicurezza e la paura attentati è sempre più alta. Di certo non gesti organizzati con qualche secondo fine, che costringono comunque le forze dell'ordine a non abbassare mai la guardia nonostante i sempre più numerosi "falsi".

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