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Cronaca

Alga tossica nel mare genovese: scatta l'allerta

Abbondante fioritura di Osteopsis Ovata, può comportare effetti temporanei e rapidamente reversibili causati dal contatto e dall’inalazione dell’aerosol marino, il Comune è in contatto con Arpal e Asl, al momento non si segnala alcun pericolo per la salute e la balneazione

Le condizioni meteo marine e l’innalzamento della temperatura dell’acqua hanno prodotto nel mare di Genova abbondante fioritura dell’alga Osteopsis Ovata, alga che in alcuni casi può comportare effetti temporanei e rapidamente reversibili sull’uomo causati dal contatto e dall’inalazione dell’aerosol marino che possono interessare le prime vie respiratorie.

Proprio per scongiurare questo rischio, come previsto dalle normative, già dal primo giugno Arpal ha iniziato i rilevamenti e il monitoraggio. A seguito degli ultimi dati raccolti, dunque, ha reso noto che la fioritura algale abbondante rende necessario entrare in fase di allerta.

Il comune di Genova è in contatto con Arpal e Asl per il monitoraggio costante dalla situazione, ma al momento non si segnala alcun pericolo per la salute e per la balneazione.

Cos'è l'Ostreopsis Ovata

Ostreopsis ovata è una microalga che appartiene alla famiglia delle Ostreopsidaceae. È una specie di probabile origine tropicale, individuata in diverse zone del Mediterraneo a partire dalla fine degli anni novanta. Praticamente invisibile a occhio nudo, vive nei primi metri vicini alla riva, in acque poco profonde, ancorata alle macroalghe che popolano comunemente le scogliere; non si trova su sabbia e su fondali che degradano rapidamente.  

In condizioni persistenti di alte temperature, elevato irraggiamento solare e scarso moto ondoso o riciclo delle acque, si può verificare la cosiddetta fioritura (o bloom) algale. La fioritura è un fenomeno naturale, durante il quale ogni cellula si duplica, aumentando di numero esponenzialmente in breve tempo. Durante la fioritura Ostreopsis risulta 'visibile' anche ad occhio nudo, perché le cellule, riproducendosi, si accumulano sul fondo a formare ammassi filamentosi di colore marrone-ruggine. Raggiunto il culmine della fioritura, il numero di cellule cala repentinamente.   

Durante la fioritura può, in alcune occasioni molto particolari e tuttora allo studio di diversi gruppi di ricerca internazionali, rilasciare una tossina, oggigiorno identificata come ovatossina (parente della palitossina, ma molto meno pericolosa per la salute umana).

La fioritura è una condizione necessaria ma non sufficiente per il rilascio della ovatossina: ci sono stati episodi di tossicità con poche migliaia di cellule/litro, mentre altre fioriture con milioni di cellule/litro sono risultate innocue.

Gli effetti prodotti sull'uomo, causati dal contatto e dall'inalazione dell'aerosol marino, sono temporanei e rapidamente reversibili, e riguardano le prime vie respiratorie; solo talvolta si sono registrati stati febbrili.

I punti potenzialmente favorevoli alla fioritura sono quelli con acqua poco profonda, basso ricambio idrico, fondo roccioso-ciottoloso e macroalghe.I tratti di costa alta, le spiagge aperte, quelle sabbiose, i tratti interessati da correnti non costituiscono l’habitat dell’Ostreopsis.

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