Cronaca

Alga tossica, Arpal: condizioni meteo favorevoli alla fioritura

L'Arpal ha rilevato “condizioni meteo favorevoli al mantenimento della fioritura per sette/dieci giorni”. Per questo l'invito al momento è quello di “prestare attenzione a soggiornare e bagnarsi in tratti mare di acqua ferma”

Con l'estate si torna a parlare di alga tossica. Sul sito dell'Arpal troviamo una esaustiva spiegazione del fenomeno.

Ostreopsis ovata è una microalga che appartiene alla famiglia delle Ostreopsidaceae. È una specie di probabile origine tropicale, individuata in diverse zone del Mediterraneo a partire dalla fine degli anni novanta.

Ostreopsis ovata è invisibile ad occhio nudo: le sue dimensioni variano fra i 27 e i 35 micrometri (μm) in larghezza e fra i 47 e i 55 μm in lunghezza (NB: 1 μm= 1 millesimo di millimetro).

Ostreopsis ovata vive nei primi metri vicini alla riva, in acque poco profonde, ancorata alle macroalghe che popolano comunemente le scogliere; non si trova su sabbia e su fondali che degradano rapidamente.  

In condizioni persistenti di alte temperature, elevato irraggiamento solare e scarso moto ondoso o riciclo delle acque, si può verificare la cosiddetta fioritura (o bloom) algale. La fioritura è un fenomeno naturale, durante il quale ogni cellula si duplica, aumentando di numero esponenzialmente in breve tempo. Durante la fioritura Ostreopsis risulta "visibile" anche ad occhio nudo, perché le cellule, riproducendosi, si accumulano sul fondo a formare ammassi filamentosi di colore marrone-ruggine. Raggiunto il culmine della fioritura, il numero di cellule cala repentinamente.   

Durante la fioritura può, in alcune occasioni molto particolari e tuttora allo studio di diversi gruppi di ricerca internazionali, rilasciare una tossina, oggigiorno identificata come ovatossina (parente della palitossina, ma molto meno pericolosa per la salute umana).

La fioritura è una condizione necessaria ma non sufficiente per il rilascio della ovatossina: ci sono stati episodi di tossicità con poche migliaia di cellule/litro, mentre altre fioriture con milioni di cellule/litro sono risultate innocue.

Gli effetti prodotti sull'uomo, causati dall'inalazione dell'aerosol marino, sono temporanei e rapidamente reversibili, e riguardano le prime vie respiratorie; solo talvolta si sono registrati stati febbrili.

La sua presenza a Genova è arrivata all'attenzione dell'opinione pubblica nell'estate del 2005, a causa della contemporanea intossicazione di circa duecento persone.

La Liguria è una delle regioni in cui si esegue un monitoraggio sistematico di questa microalga. Il bollettino previsionale di venerdì scorso ha rilevato più di 10mila cellule della microalga in ogni litro d'acqua di mare nel tratto compreso fra il porto e Punta Chiappa. I Comuni interessati sono Genova, Bogliasco, Pieve, Sori, Recco e Camogli.

In pratica l'Arpal ha rilevato “condizioni meteo favorevoli al mantenimento della fioritura per sette/dieci giorni”. Per questo l'invito al momento è quello di “prestare attenzione a soggiornare e bagnarsi in tratti mare di acqua ferma, piccole insenature chiuse o con barriera a mare affiorante o soffolta”.

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