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Alessio Gatti stroncato da un mix di alcol e psicofarmaci

È questa al momento l'ipotesi più probabile per spiegare la morte di Alessio Gatti, figlio di Franco dei Ricchi e Poveri. Come detto dal padre, il giovane non faceva uso di droga, così come confermato da alcuni amici. Ma ultimamente prendeva ansiolitici

Genova - Sono ancora molti i particolari da chiarire nella morte di Alessio Gatti, figlio di Franco dei Ricchi e Poveri. Ma qualche punto fermo sembra potersi cominciare a mettere. Alessio non era il tipo da fare uso di droghe. Dopo averlo sottolineato il padre commosso, anche gli amici ribadiscono l'avversità del giovane verso le sostanze stupafacenti. L'autopsia in programma oggi, venerdì 15 febbraio 2013, chiarirà definitivamente questo aspetto.

Alessio abitava e studiava a Lugano dove frequentava l'università svizzero italiana. Ma da qualche tempo portava anche avanti quello il padre ha definito un 'lavoro', ovvero operava in borsa. Recentemente aveva un affare in ballo, come ha riferito il padre. Tutto stava procedendo bene, ma alla fine il giovane aveva perso tutto quello che aveva guadagnato.

Un lavoro affascinante quello dell'operatore di borsa, ma anche molto stressante. Alessio aveva un debole per Gordon Gekko, interpretato da Michael Douglas nel film Wall Street - Il denaro non dorme. Il personaggio rifletteva sul grande schermo tutta la pressione a cui sovente è sottoposto chi opera in borsa.

Ora gli investigatori della squadra mobile stanno passando sotto la lente il computer e il telefono cellulare del ragazzo per cercare di ricavare qualche elemento utile alle indagini. Se finora non è stato possibile accertare la natura della polvere trovata sul tavolo della sala accanto al corpo del giovane, nel frattempo gli inquirenti hanno trovato una ricetta fatta ad Alessio dal suo medico per degli psicofarmaci.

Si tratterebbe di potenti ansiolitici, una sostanza «presumibilmente stupefacente» spiegano dalla questura, di certo incompatibile con l'assunzione di alcol. L'ipotesi più probabile a questo punto pare quella che sia stato un  mix di sostanze a causare la morte di Alessio Gatti.

Ogni volta che il figlio di Franco tornava per qualche giorno a Genova non perdeva occasione di salutare gli amici, cosa che invece questa volta non ha fatto. Forse per restare concentrato sull'operazione che stava seguendo, come ha spiegato un collega di Alessio. Forse la delusione per l'esito negativo dell'operazione ha spinto il giovane a ingerire un quantitativo eccessivo di medicinali provocando l'effetto letale.

La procura di Genova ha aperto un'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Cristina Camaiori con l'ipotesi di morte come conseguenza di altro reato per accertare eventuali responsabilità in questa tragedia consumata in una villa di Nervi.

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