Cronaca

Alberi caduti trasformati in legna da vendere, Tursi al lavoro sull'ordinanza

L'assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella, conferma l'intenzione di trovare un hub in cui stivare la legna ricavata da rami e alberi abbattuti dal vento. A Chiavari ordinanza per raccoglierla sulla spiaggia

Ripulire i litorali cittadini, e al tempo stesso fare “rifornimento” per casa in vista dell’inverno: succede a Chiavari, dove lo scorso 20 novembre il sindaco Marco Di Capua ha firmato un’ordinanza che consente ai cittadini di raccogliere la legna che la mareggiata dello scorso 29 ottobre ha scaraventato sulla spiaggia.

La raccolta, spiega il Comune, è finalizzata all’uso personale e non dovrà avere scopi di lucro: chi volesse recuperare materiale può farlo da lunedì al sabato dalle 7 alle 17 sino a 31 gennaio 2019.

L’idea è stata “copiata” anche dal sindaco di Sarzana, Cristina Ponzanelli, che ha a sua volta firmato un’ordinanza che consente ai cittadini di recuperare il materiale ligneo lasciato sulla spiaggia dalle onde a patto che sia privo di inquinanti e materiale esterno, che dovrà essere smaltito secondo la normativa. 

Il provvedimento potrebbe essere esteso ufficialmente anche a Genova, non tanto per quanto riguarda la legna portata dal mare (le spiagge sono state più che altro erose dalle onde), quanto per le centinaia di alberi sradicati e abbattuti dal vento, legname che potrebbe essere messo a disposizione della cittadinanza: «Stiamo lavorando a un’ordinanza che consenta ai cittadini di acquistare la legna ricavata dagli alberi caduti - conferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Fanghella - Al momento stiamo ancora cercando di capire come gestire la logistica: ci sono circa 650 alberi che vanno fatti a pezzi e poi stivati in un posto in cui le persone possono andare per comprarla, ma contiamo di arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile».

Procedendo in questa direzione, si alleggerirebbe anche il carico sulle spalle di Amiu, impossibilitata a smaltire il materiale ligneo provocato dall’ondata di maltempo per la perdita della sede di Ecolegno, situata nella zona rossa del ponte Morandi. 

Della questione danni provocati dalla mareggiata sui litorali genovesi si è invece parlato in consiglio comunale, con particolare riferimento ai bagni comunali San Nazaro di corso Italia e Janua di Vesima.

«I danni della mareggiata ammontano, indicativamente, a 400mila euro per i San Nazaro, 30mila per Scogliera a Nervi e 200mila per Janua - ha chiarito l’assessore Campora - La nostra preoccupazione è iniziare i lavori di ripristino per la prossima stagione estiva». E alla richiesta di potere impiegare i dipendenti dei Bagni Marina per la manutenzione straordinaria e la pulizia delle spiagge nella stagione invernale, Campora ha risposto che «la stagione estiva 2018 si è conclusa con un segno positivo nel bilancio di Bagni Marina e non c’è stato nessun licenziamento. Nel passato la società Bagni Marina non aveva la capacità economica di pagare i dipendenti anche nel periodo invernale, ma non escludiamo la possibilità di impiegare questi dipendenti».

Danni da mareggiata, presentate 120 domande di risarcimento: 18 milioni in totale

La Camera di Commercio ha intanto reso noto che dal 29 ottobre a oggi sono arrivate 120 segnalazioni di danno da parte delle imprese della provincia di Genova colpite dal vento e dalla mareggiata. Il  danno totale, al momento, sfiora i 18 milioni di euro, mentre il danno medio segnalato è di 150.000 euro.

«La sensazione è che manchino all'appello ancora molte imprese di tutti i settori, commercio,  turismo, artigianato e industria, che da una prima ricognizione ci risulta siano state duramente colpite», è stato il commenti del segretario generale della Camera, Maurizio Caviglia. Il termnine per compilare i modelli AE e inviarli alla Camera di Commercio, direttamente o tramite le associazioni di categoria, che assistono gratuitamente le imprese in questa fase delicata, scade giovedì 29 novembre.

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