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Aggressione omofoba: migliora la vittima, e sbuca un video che incastra il branco

Svolta nelle indagini in merito all'aggressione omofoba subita sul bus da un quarantenne, massacrato di botte perché additato di essere omosessuale. L'uomo è uscito dal coma farmacologico

Nel giorno in cui Arcigay ha promosso la manifestazione itinerante in segno di solidarietà verso il quarantenne massacrato sul bus perché ritenuto gay da un branco, arriva la svolta nelle indagini. Spunta un video, il video rimasto intatto di una videocamera del Comune di Genova, come fa notare il Secolo XIX, posizionata su piazza Caricamento. Il server 36 ore dopo l’aggressione si è inceppato ed è andato in tilt arrestando la procedura di cancellazione prevista ogni 120 ore. Da lì si è potuto risalire ai volti dei sei aggressori, quattro uomini e due donne.

Intanto migliorano, seppur lentamente, le condizioni dell'aggredito. Uscito da qualche giorno dal coma farmacologico per il 40 enne, ricoverato nel reparto di Neurochirurgia, il peggio potrebbe essere passato, anche se la prognosi resta riservata. L'uomo viene per ora alimentato con una sonda e non è in grado di parlare, ma anche su questo aspetto c'è fiducia da parte dei medici.
 

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