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Sequestrate all'aeroporto 1,3 milioni di mascherine cinesi

Oltre a essere prive del marchio CE, i funzionari hanno constatato la presenza di frasi e marchi atti a indurre in inganno il consumatore finale circa la natura stessa delle mascherine

I funzionari dell'Agenzia delle dogane dell'aeroporto di Genova hanno intercettato l'importazione dalla Cina di una partita di 1,3 milioni di mascherine generiche (o filtranti), che vantavano capacità di filtraggio di particelle fini, particelle tossiche e virus influenzali.

Dall'analisi delle indicazioni contenute sulle confezioni, pur non riportando la marcatura CE che contraddistingue i dispositivi medici e di protezione individuale, i funzionari hanno constatato la presenza di frasi e marchi atti a indurre in inganno il consumatore finale circa la natura stessa delle mascherine.

È apparso evidente che non erano state soddisfatte le condizioni di produzione e messa in commercio dettate dal ministero dello Sviluppo Economico; infatti, la merce sarebbe dovuta essere accompagnata dalla chiara indicazione che non era garantita in alcun modo la protezione delle vie respiratorie e che non erano utilizzabili laddove prescritto l'uso di dispositivi medici o dispositivi di protezione individuale.

In ragione di ciò, le mascherine sono state bloccate, ravvisando gli estremi di una frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci, per la quale sono previsti la reclusione fino a due anni e la multa fino a ventimila euro.

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