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Aeroporto, da maggio nuova tratta Volotea verso Cagliari: «Puntiamo a diventare una base»

Il nuovo volo verrà inaugurato il 29 maggio e avrà frequenza bisettimanale, rafforzando così i collegamenti con il Sud. Ma lo scopo è trasformare lo scalo genovese in un hub strategico per la compagnia spagnola

«Puntiamo a far diventare Genova una nuova base per Volotea, che con il lancio di questa nuova tratta rafforza l’offerta del nostro scalo e unisce ulteriormente Nord e Sud»: queste le parole del presidente di Aeroporto Spa, Marco Arato, a margine della conferenza stampa organizzata nella sede di Confindustria per la presentazione della nuova rotta della compagnia low cost spagnola che a partire dal 29 maggio collegherà il capoluogo ligure a Cagliari.

I nuovi voli avranno frequenza bisettimanale, e si aggiungeranno all’offerta Volotea che prevede altri collegamenti per tutto l’anno con Catania, Palermo e Napoli e stagionali con Olbia e Alghero: un investimento che la compagnia ha deciso di fare alla luce dei buoni risultati ottenuti nello scorso anno sullo scalo genovese, con quasi 150mila persone che l’hanno scelta per volare e un incremento del 31% di passeggeri trasportati rispetto al 2014: «Siamo molto soddisfatti della risposta che abbiamo avuto su Genova, ed è nostra intenzione potenziare ulteriormente i collegamenti - ha fatto sapere Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Volotea - Al momento abbiamo 8 basi in tutta Europa, 3 in Italia (Venezia, Verona e Palermo, ndr) e stiamo valutando l’ipotesi di aggiungere Genova per consentire agli aerei di rimanere a ‘dormire’ nello scalo. Entro fine anno faremo la nostra scelta».

Parole che lasciano ben sperare sul destino dello scalo genovese, cui Arato ha risposto con entusiasmo, rinnovando però l’appello alle istituzioni affinché il capoluogo ligure e il suo scalo diventino più appetibili ai turisti e dunque ai vettori: «Lo scopo è a aggiungere ulteriori voli e destinazioni, anche internazionali, e stiamo lavorando con i vertici della compagnia spagnola per farlo, cosa che potrebbe avere anche positive ricadute dal punto di vista occupazionale. Da parte nostra dobbiamo lavorare bene come aeroporto, e lo stiamo facendo, ma è necessario anche uno sforzo da parte di Comune e Regione per promuovere il territorio».

E su eventuali critiche in merito all'offerta dell'aeroporto Colombo, la replica di Arato è secca: «Fosse per noi aggiungeremmo nuove destinazioni ogni giorno, ma non dipende solo dalla volontà. Al momento Genova è collegata direttamente con 6 località italiane e 6 internazionali, cui presto si aggiungerà anche Amsterdam. Certo, abbiamo perso mete come Bruxelles o Valencia, ma il motivo sta tutto nel fatto che il vettore non ha trovato soddisfacente la risposta per quelle tratte: gli aerei non bisogna solo metterli, ma anche riempirli, ed è per questo che è importante uno sforzo su più fronti».

Promozione turistica ed efficienza, dunque, le chiavi per aumentare il traffico del Colombo. Ma trasformarlo in una base Volotea aiuterebbe a prevenire eventuali disagi come quelli che i passeggeri hanno sperimentato negli ultimi due anni? «Non abbiamo problemi dal punto di vista tecnico e operativo con lo scalo genovese - ha sottolineato Rebasti - Nei casi in cui ci sono state difficoltà la colpa era del tempo, che impediva l'atterraggio e dunque la successiva partenza. Ovvio, avere gli aerei già a terra faciliterebbe molto la gestione dei voli»

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