Aeroporto occupato nel 2012, indagati sindacalisti Fiom

Fincantieri, indagati dopo quattro anni Grondona e Manganaro per la manifestazione di Sestri Ponente

Due dirigenti del sindacato dei metalmeccanici Cgil indagati per interruzione di pubblico servizio, violenza privata e invasione di terreni o edifici. Si tratta del segretario generale della Fiom Cgil di Genova Bruno Manganaro e dell'ex segretario generale Francesco Grondona, ma a stupire sono i tempi, a dir poco, lunghi della giustizia. Il 4 gennaio 2012 venne occupato l'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova nel corso della protesta dei lavoratori della Fincantieri.

Ora, a distanza di quattro anni arrivano i provvedimenti giudiziari nei confronti dei dirigenti sindacali. «La lotta di lavoratori e sindacato era tutta tesa a non far chiudere il sito di Sestri Ponente e per quella lotta si ricevette la solidarietà di tutta la città e delle istituzioni - ricorda la Fiom - Anche l’allora presidente Giorgio Napolitano volle incontrare in Prefettura i vertici sindacali portando loro il sostegno della Presidenza della Repubblica. Oggi, a distanza di 4 anni, c’è chi riceve il Grifo d’Oro per il ruolo di Fincantieri in città e c’è chi, per contro, viene informato di essere indagato in un procedimento penale per i reati di cui agli articoli 110, 112, 340, 610, 633 comma 2-639bis c.p. – 18 R.D. 773/1931. E’ quanto occorso a Bruno Manganaro, Segretario Generale della Fiom Cgil di Genova e a Francesco Grondona (segretario generale di allora) a seguito della manifestazione del 4 gennaio 2012 all’aeroporto di Genova. Dopo mesi di occupazione della fabbrica, il Governo continuava a rifiutare un incontro, contribuendo a inasprire i toni della vertenza».

Solidarietà ai sindacalisti proveniente da molte parti: «In un paese in cui siamo abituati a vedere chi ricopre ruoli di responsabilità colto sempre più spesso con le mani nel sacco mentre usa la propria posizione per interesse personale troviamo ammirevole che ci sia ancora chi invece agisce alla luce del sole per difendere il diritto al lavoro di migliaia di persone - dice Marco Veruggio dell'Associazione ControCorrente - Se oggi la Genova del lavoro non è ridotta a un deserto è anche perché i lavoratori di questa città hanno lottato, anche in modo duro, per difendere un tessuto produttivo che oggi continua a generare ricchezza per l’intera città, non sempre trovando sindacalisti pronti a lottare con loro con la decisione necessaria». 

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Intanto domani i metalmeccanici effettueranno quattro ore di sciopero, con un corteo che partirà da piazza Massena, a Cornigliano.

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