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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Cronaca Marassi / Via delle Ginestre

Volontari e associazioni ripuliscono l'Acquedotto Storico: "Perla della Val Bisagno da valorizzare"

Una giornata di pulizia con in campo oltre 120 persone, organizzata dalla Federazione Associazioni dell'Acquedotto del presidente Gianni Zai: "Purtroppo abbiamo trovato ancora troppi rifiuti ingombranti, tra cui un bidet e una vasca da bagno"

Sabato 1° ottobre 2022 è andata in scena la giornata di pulizia dell'acquedotto storico della Val Bisagno organizzata dalla Federazione con la collaborazione di tantissime associazioni del territorio e volontari, nell'ambito del patto di collaborazione con il Municipio IV Media Val Bisagno. 

La pulizia dell'acquedotto storico con associazioni e volontari. Foto

La grande partecipazione di volontari e associazioni 

Ogni associazione ha curato un tratto del percorso rimuovendo erbacce, rovi e spazzatura; hanno partecipato Cai Ligure, Cai Ule, G.A.U, Circolo Sertoli, Volontari Sentieri 1, Amici di Pontecarrega, Scout Genova XX, Volontari Sentieri 2, Trashteam, Anpi provinciale e Antico Acquedotto. Hanno collaborato anche Amiu e Iren mentre il Municipio, con il presidente Maurizio Uremassi e il consigliere delegato Matteo Matarozzo, ha portato ristoro ai volontari con dell'ottima focaccia. Complessivamente sono state oltre 120 le persone impegnate nel corso della giornata, tra mattino e pomeriggio. Gianni Zai, presidente della Federazione Associazioni dell'Acquedotto storico spiega a Genova Today: "È stata una bellissima giornata, alla quale hanno partecipato famiglie, giovani e volontari, molti dei quali venuti per la prima volta a dare una mano sull'acquedotto. Mi hanno stupito due nuovi gruppi, uno formato da una quindicina di dipendenti Fastweb che ha dato la disponibilità ad aiutarci anche durante la settimana e poi un altro arrivato da Trasta, ma anche gli scout con tanti giovani che hanno lavorato con passione, come fossero persone adulte".

"Troppi rifiuti ingombranti, trovato anche un bidet"

Tra i problemi riscontrati, e non è la prima volta, quello dei rifiuti ingombranti abbandonati: "Ogni anno vengono rimossi quelli che vengono ritrovati - sottolinea Zai - e puntualmente ne spuntano di nuovi. Un problema di maleducazione e incviltà, abbiamo trovato un bidet coperto dalla vegetazione, una vasca da bagno gettata verso il rio in Val Concasca, poi vetri, finestre rotte e mtallo di ogni tipo. Tra l'altro penso sia anche più facile portare questa tipologia di rifiuti all'Amiu che scaricarli in questo modo dall'Acquedotto".

Non solo pulizie straordinarie, la piccola manutenzione

L'impegno delle associazioni non si esaurisce con la pulizia straordinaria, come spiega ancora il presidente della Federazione: "Prima della pandemia organizzavamo due appuntamenti tra primavera e autunno, poi ci siamo dovuti fermare, ora abbiamo ripreso e contiamo di tornare come un tempo. Noi siamo comunque attivi dal 2015 e ci occupiamo dei piccoli interventi per fare in modo che tutti i 20 km di percorso siano sempre percorribili. Abbiamo una squadra di emergenza in grado di intervenire in maniera velocissima e ci occupiamo di manutenzione ordinaria il giovedì e il sabato".

I progetti per il futuro: "Occasione per il rilancio" 

C'è grande speranza per il futuro: "Dal 2020 - sottolinea Zai - abbiamo proposto un progetto di restyling ora anche con i fondi del Pnrr sembra tutto pronto per partire. Per decenni l'acquedotto è stato dimenticato, addirittura molti genovesi non lo conoscono, credo sia una grande occasione di rilancio per la Val Bisagno, anche dal punto di vista turistico, in un lavoro d'insieme che comprenda anche i forti, il cimitero di Staglieno e il trenino di Casella. Devo dire che durante il periodo della pandemia tanti hanno scoperto le bellezze di questo lungo percorso, abbiamo infatti riscontrato un boom di visite".

I prossimi appuntamenti 

Le iniziative e l'impegno della Federazione prosegue con altre iniziative: "Il 15 ottobre ci sarà la passeggiata da Cavassolo a via delle Ginestre - conclude il presidente Zai - e in quell'occasione collocheremo una targa per uno dei titolari della Medical System che ci ha aiutato donando una cifra importante per il recupero dell'oratorio di San Rocco. Tra le prossime iniziative anche una mostra in contemporanea tra Genova e Lisbona per celebrare il gemellaggio tra i nostri acquedotti storici, quello della Val Bisagno e quello delle Águas Livres in Portogallo".

Il Municipio: "L'acquedotto è la nostra perla, valorizziamolo"

"L'acquedotto è la perla del mio Municipio - commenta Uremassi, presidente della Media Val Bisagno, a Genova Today - un po' come i parchi di Nervi per il Levante, motivo per cui ho deciso di nominare un consigliere delegato, Matteo Matarozzo, che si occupi proprio della sua valorizzazione. Secondo noi può diventare un polo di attrazione turistica e non dimentichiamo che riceveremo anche una parte di fondi del Pnrr. Abbiamo aderito con entusiasmo alla bellissima giornata organizzata dalla Federazione dell'Acquedotto storico con tantissimi volontari, giovani, anziani, uomini e donne, che si sono occupato dei vari tratti. Sono stati rimossi i rifiuti lasciati da alcuni incivili, ma soprattutto è stata fatta una bella pulizia per quello che riguarda erbacce e rovi, il tratto più sporco era quello iniziale da via delle Ginestre".

"Un sentito ringraziamento - conclude il presidente del Municipio Media Val Bisagno - al presidente della Federazione Gianni Zai, al consigliere delegato Matteo Matarozzo e a tutti i volontari e alle associazioni che hanno partecipato alla giornata tra mattina e pomeriggio. Con tutti loro continueremo a collaborare per altre iniziative che valorizzino il nostro acquedotto".

Anche il consigliere delegato Matteo Matarozzo ha commentato: "Abbiamo fatto il tour dei vari gruppi di volontari portando un 'tòcco de fugàssa'. Questo il piccolo  ma sentito riconoscimento che come Municipio abbiamo voluto dedicare ai tanti, tantissimi volontari che hanno prestato il loro tempo alla cura dell’acquedotto storico. Famiglie, bambini, anziani , ragazze e ragazzi. Tanti sono i volti stanchi ma appagati che ho visto insieme ai colleghi. Il fango, il sole e i detriti non hanno fermato la voglia di valorizzare, la perla del nostro territorio. Grazie di cuore a tutti coloro che hanno hanno reso possibile questa meravigliosa giornata".

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