Cronaca

Ex Ilva, due principi d'incendio in poche ore

Fino al 29 luglio nei vari reparti verrà osservata un'ora di sciopero per protestare contro la decisione dell'azienda di ricorrere alla cassa integrazione covid

È iniziato oggi, martedì 20 luglio 2021, all'Acciaierie d'Italia di Genova, ex Ilva, lo sciopero di un'ora articolato sui vari reparti che proseguirà sino al 29 luglio contro l'uso spregiudicato da parte dell'azienda della cassa integrazione covid.

"A fronte di un mercato dell'acciaio in netta ascesa, l'azienda continua a mantenere i propri dipendenti in cassa integrazione con grave danno per le famiglie e per la produzione. A questo si aggiunge una situazione sulla sicurezza diventata ormai esplosiva. Domenica è caduto un rotolo di acciaio del peso di diverse tonnellate, ed è il terzo episodio simile accaduto nell'ultimo mese", ricordano Stefano Bonazzi, segretario generale Fiom di Genova, e Armando Palombo, coordinatore Fiom Acciaieria d'Italia.

"Sempre a causa della scarsa manutenzione - proseguono Bonazzi e Palombo -, nella serata di lunedì 19 luglio nel reparto stagnatura si è sviluppato un principio d'incendio sui rulli della stagnatura elettrolitica non adeguatamente manutenuti e puliti: la scintilla è caduta ai bordi dei rulli sporchi di grasso in quanto si risparmia anche sulle pulizie e da lì si sono sviluppate le fiamme che sono state subito spente. Incidente analogo questa mattina nel reparto zincatura dove solo l'intervento degli operai ha scongiurato il peggio".

"Tutti questi episodi - concludono - sono puntualmente segnalati dai delegati alla sicurezza alla Asl di competenza e naturalmente all'azienda, che continua a essere sorda alle richieste di intervento dei lavoratori e del sindacato. È una situazione insostenibile sulla quale è necessario intervenire senza perdere altro tempo".

Intanto prosegue lo sciopero per rivendicare più lavoro e più investimenti.

"Nella riunione conclusa nella tardissima serata di ieri (lunedì 19 luglio ndr.) dobbiamo registrare purtroppo una giravolta da parte di Acciaierie d'Italia sul sito di Cornigliano dopo le aperture che aveva dato invece al tavolo ministeriale", spiega in una nota Christian Venzano, segretario generale Fim Cisl Liguria.

"C'è stata una totale chiusura rispetto alle nostre richieste sulla cassa integrazione - prosegue Venzano -: no secco su aumento giorni lavorativi e la sostituzione ferie invece della cassa integrazione in maniera arbitrale. Tutto questo è inaccettabile, l'azienda cambia idea a ogni riunione. Oggi anche a Genova sciopero come in tutti i siti dell'ex Ilva ma chiediamo chiarezza per i nostri lavoratori e le loro famiglie. Lo sciopero nazionale è stato indetto per la mancanza di relazioni industriali che non ci sono e ne abbiamo avuto l'ennesima conferma, il rispetto degli accordi sul piano nazionale e la manutenzione per garantire la sicurezza sul lavoro".

"A Genova ci sono stati diversi incidenti in poche settimane per fortuna senza feriti e questa mattina un nuovo episodio col principio d'incendio nella zincatura: è stato spento immediatamente e non ci sono feriti. Un altro caso da imputare alla scarsa manutenzione degli impianti e la corretta pulizia. Non possono pagare sempre i lavoratori le carenze organizzative e la mancanza d'investimenti. Ci aspettiamo dal nuovo Cda certezze a breve, il tempo è scaduto: i lavoratori sono pronti a proseguire la mobilitazione", conclude Venzano.

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