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Commercio abusivo, un convegno per combatterlo. Appello dalle istituzioni: «Non incentivatelo»

Regione, Comune e associazioni scendono in campo per combattere un fenomeno che in Liguria equivale a quasi il 15% del fatturato ufficiale

Un fenomeno “dilagante”, che in Italia vale 21.4 miliardi di euro l’anno e che solo nel 2014 ha portato al sequestro di merce per un valore di 913 milioni: l’abusivismo è stato al centro del convegno dal titolo “Abusivi dichiarati. Abusivi autorizzati - una piaga alla luce del sole che nessuno vuole vedere”, organizzato da Confesercenti che si è tenuto questa mattina in Camera di Commercio, e che ha visto la partecipazione della presidente Patrizia De Luise, dell’assessore regionale allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi, dell'omologo a Tursi Emanuele Piazza, del direttore generale della Camera di Commercio, Maurizio Caviglia, e del colonnello Emilio Fiora, comandante della Guardia di Finanza di Genova

Preoccupanti i dati elencati durante l’incontro, soprattutto per quanto riguarda la Ligura, dove il giro di affari abusivo equivale al 13,8% del fatturato ufficiale di commercio e turismo: un danno, ha spiegato De Luise, arrecato non soltanto alle aziende e ai commercianti regolari, ma anche per i cittadini che acquistano merce contraffatta, contribuendo anche ad alimentare l’illegalità: «Quantificare con esattezza le dimensioni di un fenomeno che, per sua stessa natura, sfugge alle analisi ufficiali, è pressoché impossibile. Ma il senso del convegno odierno è proprio questo – ha spiegato De Luise – lanciare una proposta puntuale alle istituzioni e agli enti di controllo affinché vengano messe in comune le rispettive banche dati e arrivare, in questo modo, ad identificare il maggior numero di abusivi. È una partita che dobbiamo giocare tutti dalla stessa parte: imprese, politici e forze dell'ordine».

Un’opinione condivisa anche dall’assessore Piazza, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra le istituzioni e la necessità di intervenire su tre fronti: «Non basta combattere chi immette nel mercato merce contraffatta e chi la vende, ma è importante anche mettere in atto una campagna di sensibilizzazione per i cittadini per spiegare che acquistarla alimenta una catena di abusivismo. Serve un approccio differente, che coinvolga associazioni, Comune, Regione, Prefettura e forze dell’ordine». 

E proprio stamattina a Sottoripa è andato in scena un presidio anti abusivismo organizzato da alcuni rappresentati della Lega Nord, che hanno manifestato davanti a Palazzo San Giorgio contro l’abusivismo e il degrado di una zona che negli ultimi tempi è stato al centro delle polemiche a causa del mercatino di Turati, ora trasferito in corso Quadrio nell’ambito del progetto Chance, e del gran numero di venditori abusivi che affollano la zona del Porto Antico.

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