Cronaca Centro / Via XX Settembre

Maratoneta arrestato in via Venti, crolla l'accusa di furto

Il maratoneta arrestato dopo un presunto tentato furto in via XX Settembre ha patteggiato una pena, poi sospesa. Il giovane sostiene di non aver provato a rubare niente

La storia di Abdel Aziz El Idrissi non è quella di un ladruncolo di professione con il dono di correre forte. Il campione di maratona, fino a ieri, aveva la fedina penale pulita. Vende fiori perché non può fare altrimenti per vivere, visto che le gare di maratona, da sole, non bastano.

Il 27enne ha patteggiato una pena per tentato furto, poi sospesa. Martedì scorso il ragazzo è stato bloccato in via XX Settembre da un carabiniere di quartiere, intervenuto in soccorso a una pattuglia di vigili dopo un presunto furto.

Aziz, quando ha visto il militare, ha arrestato la sua corsa e si è sottoposto al controllo. Se il giovane avesse deciso di fuggire, l'avrebbe fatto. Per quanto il carabiniere fosse preparato fisicamente, difficile prendere uno, capace di coprire 42,195 chilometri in due ore, otto minuti e quattordici secondi.

Aziz si è fermato perché non è un delinquente. Dopo essersi avvicinato a uno scooterista per proporgli dei fiori ci sarebbe stato un piccolo diverbio, come lui stesso racconta a Il Secolo XIX. L'uomo, infastidito, ha chiesto aiuto a una pattuglia dei vigili e il 27enne, spaventato, ha iniziato a correre.

Ora il giovane maratoneta è di nuovo libero e si sta preparando a tornare in Marocco dalla moglie. Dopo le vacanze tornerà in Italia e continuerà ad allenarsi con un sogno nel cuore: correre le prossime olimpiadi con la maglia azzurra.

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