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Abb, altri 32 licenziamenti: lavoratori in sciopero

Giovedì 5 dicembre i lavoratori di Abb incrociano le braccia per due ore per protestare contro i nuovi esuberi previsti dall'azienda. Ben 32, di cui ben 19 nel solo stabilimento di Genova

Due ore di sciopero per protestare contro i 32 esuberi in atto nell'azienda. Questa la decisione dei lavoratori di Abb, che domani, giovedì 5 dicembre, si fermeranno dalle 8 alle 10 con un presidio davanti alla portineria dello stabilimento di Sestri Ponente.

«Dopo che nel 2012 la Direzione aziendale di ABB ha portato avanti la ristrutturazione della divisione Power Systems - informano i sindacati - con l'uscita di 26 lavoratori dall'Azienda, di cui 16 a Genova, oggi vengono annunciati altri 32 esuberi strutturali nella divisione Process Automation  dei quali 19 sul sito di Genova, dopo ben 12 mesi di cassa integrazione ordinaria a 850 euro al mese».

«L’azienda ha motivato la decisione richiamando le difficoltà perduranti sul mercato di riferimento per la divisione, il mercato nazionale e quello del Nord Africa, difficoltà che impongono la concentrazione di alcune attività sulla sede di Sesto San Giovanni, che comunque sarà interessata anch’essa dagli esuberi».

«È un atto grave che apre grossi interrogativi sulla presenza futura di abb sul territorio genovese, certamente per la divisione process automation, nonostante la recente fusione per incorporazione di un ramo d’azienda di  rgm con una settantina di  lavoratori. Le acquisizioni di attività e personale sono giudicate positivamente laddove l’integrazione è reale, e porta benefici per tutti (non solo Utili). Invece oggi l'azienda con una mano saluta i nuovi arrivati e con l'altra accompagna  all'uscita i colleghi considerati in esubero».

Le Rsu dell’ABB di Genova non sono disposte ad accettare altre vittime sacrificali.

Le Rsu ABB dI Genova chiedono pertanto all'Azienda:
- DI RIVEDERE il piano di intervento sul personale, rinunciando alla natura strutturale dell'operazione.
- DI ESERCITARE il massimo sforzo per individuare e consentire ricollocazioni   presso altre Divisioni oggi presenti sul territorio genovese.
- Di UTILIZZARE TUTTI gli strumenti previsti dalla legge per ridurre l’impatto occupazionale (Contratti di Solidarietà)

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