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Chiusura A26, Toti: «Siamo come in guerra»

Parole forti da parte del governatore ligure dopo la riunione in prefettura, insieme al sindaco Bucci, La regione non può reggere questa situazione a lungo, sono state adottate misure urgenti, ma ora si aspetta una risposta dal governo

Dopo la comunicazione di Autostrade e la conseguente chiusura del tratto di autostrada A26 fra Voltri e Masone, in serata si è tenuta una riunione in prefettura per concordare le prime misure per fare fronte all'emergenza. Convocata per le 10.30 di martedì 26 novembre in Regione una seduta di Giunta straordinaria.

«Non possiamo reggere per oltre una settimana, siamo come in guerra». Così il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti. «È una serata difficile per Genova - ha detto Toti - ben vengano le chiusure indispensabili per la sicurezza dei cittadini, ma la Liguria oggi è isolata come prima degli anni '30, con tutto il carico del traffico caricato sulla A7 che è periodo di punta per attività portuale in vicinanza del Natale. Ogni minuto in cui quell'autostrada rimarrà chiusa sarà un danno incalcolabile per la regione, per la città e l'economia del nord ovest.

«Resta tutta la perplessità per il fatto che dopo un anno e 4 mesi dal crollo del ponte Morandi ci troviamo con una chiusura repentina, imminente e inaspettata visto che nessuno ci ha comunicato niente. Siamo in una situazione di gravissima emergenza, servono interventi di messa in sicurezza. Anche le strade statali e provinciali sono lesionate dalle perturbazioni scorse, si sommano emergenze su emergenze. Credo si potesse evitare di arrivare a questo momento, vorrei sapere come è stato speso il tempo in questo anno e 4 mesi. Aspettiamo notizie dal Governo nelle prossime ore con interventi di emegenza dal punto di vista costruttivo, dobbiamo agire come se fossimo in tempo di guerra. Le istituzioni locali possono metterci una toppa, non possiamo reggere questa situazione oltre una settimana, lo ha detto già il presidente dell'autorità portuale».

«I controlli di Aspi sono già iniziati questa notte - ha concluso Toti - continueranno domattina perché alcuni di questi necessitano della luce del sole. Lavorano per aprire almeno una corsia che consenta la direzione nord-sud entro domani; è possibile, non certo, che si possano aprire due corsie ristrette a livello di sicurezza e senza pregiudicare i controlli in entrambi i sensi di marcia, è tema però che verrà affontato con l'evolversi della situazione e ovviamente solo in caso i controlli diano esito positivo».

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