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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Giardino

Consigli per innaffiare le piante quando si va in vacanza

La partenza per una vacanza è sempre motivo di entusiasmo, ma per gli amanti delle piante causa anche di preoccupazione. Vediamo alcune soluzioni per innaffiarle anche quando siamo in viaggio

Colorano l’ambiente, depurano l’aria e danno un tocco in più all’esterno: le piante sono perfette per arredare il balcone. Prendersi cura di loro è soddisfacente e rilassante, è una pratica quotidiana che scandisce le nostre giornate: l’innaffiatura, infatti, deve essere fatta quasi quotidianamente soprattutto durante la stagione più calda. Allora come fare in vacanza se non abbiamo un parente o un amico a cui affidare questo compito? I metodi sono davvero tanti, tutti pensati per farci trovare al ritorno dalle vacanze piante sane e rigogliose.

Dove sistemare le piante

La maggior parte delle piante sono sensibili alla luce e devono essere posizionate in posti specifici della casa quindi, prima di partire, bisogna assicurarsi che quelle d’appartamento non siano lasciate totalmente al buio, ma almeno accanto ad una tapparella aperta che faccia filtrare la luce. Quelle all’esterno, invece, non devono essere lasciate in pieno sole ma raggruppate in un angolo in modo da creare un microclima in cui le singole piante si fanno ombra a vicenda. L’umidità è importante soprattutto se si trovano all’interno dell’appartamento; proprio per questo meglio se lasciamo dei contenitori pieni d’acqua vicino alle piante, così il liquido evaporerà e creerà un ambiente umido, riducendo il bisogno di innaffiarle.

I metodi per innaffiare le piante

Il caldo e le temperature alte fanno seccare velocemente le piante, ma se si va via solo un fine settimana, è sufficiente innaffiarle abbondantemente. Diverso è se siamo lontani da casa per diverse settimane. In questo caso ci sono diversi metodi:

  • Sifone comunicante: in questo caso dobbiamo prendere una bottiglia piena d’acqua e al suo interno dobbiamo mettere l’estremità di una striscia, mentre l’altra deve essere inserita nel terreno a circa 2-3 centimetri di profondità. In questo modo l’acqua passa dalla bottiglia al vaso e mantiene la terra sempre umida
  • Risalita per capillarità: al posto della bottiglia possiamo utilizzare una bacinella posizionata vicino al vaso. Al suo interno mettiamo l’estremo di una cordicella e l’altro nel vaso. Anche in questo caso l’acqua passerà dalla corda al terreno
  • Sistema a goccia: per questo tipo di irrigazione si utilizza una bottiglia di plastica piena d’acqua a cui vengono forati il fondo e il tappo. Inserendo il collo all’interno della terra l’acqua esce poco alla volta e mantiene la pianta irrigata
  • Acqua complessata: è un sistema più recente e vede l’utilizzo dell’acqua in gel racchiusa all’interno di un flacone in cellulosa. Questo va inserito all’interno della terra e i microorganismi presenti in essa corrodono il rivestimento poco alla volta così da permettere all’acqua di innaffiare la pianta, l'autonomia di solito dura tra i 15 e i 20 giorni
  • Vasi auto innaffianti: sono formati da intercapedini al cui interno ci sono l’acqua e delle cordicelle con un’estremità inserita nel terreno, in questo modo mantengono sempre la terra umida
  • Stuoia filtrante: se vogliamo innaffiare più piante contemporaneamente, basta posizionarle su questa stuoia e inserire un’estremità in una bacinella con dell’acqua così il liquido attraverso il sistema di risalita innaffia le piante

Irrigazione automatica per innaffiare più piante insieme

Se amiamo avere diverse piante in balcone o in giardino, allora ci conviene ricorrere all’irrigazione automatica, utile durante tutto il corso dell’anno dato che permette di irrigare facilmente le piante. Per funzionare, questo sistema ha bisogno di essere collegato ad un rubinetto dell’acqua a cui va agganciata la centralina. Questa solitamente è alimentata a batterie o a corrente ed è resistente alle intemperie e all’umidità.

Tra gli impianti di irrigazione ci sono diverse tipologie:

  • irrigazione a goccia: è il più diffuso perché su ogni pianta viene posizionato un contagocce da cui esce l’acqua in base alla frequenza che abbiamo stabilito. Inoltre, è dotato di timer per programmare l’innaffiatura anche quando siamo fuori casa ed è adatto per i vasi che contengono una sola pianta
  • irrigazione capillare: è formato da un serbatoio esterno a cui sono collegati dei tubi che consentono alle piante di assorbire la quantità di acqua di cui hanno bisogno senza sprechi

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