Pericolo zecche a Genova, i consigli del veterinario: «Attenzione anche ai cinghiali»

La dottoressa Alessia Saccà spiega: «Oggi ci stiamo accorgendo sempre più quanto il concetto di salute animale sia correlata alla salute umana nell’ottica di una sola salute, "One Health". Il trattamento dei nostri animali da compagnia ha una protezione conseguenziale verso la salute dell’uomo»

Le zecche sono tornate e, più che mai in questo periodo dell'anno, i padroni di cani e altri animali da compagnia devono prestare la massima attenzione nelle loro uscite quotidiane, ovviamente sempre seguendo le norme anticontagio da coronavirus. Ma quali sono gli accorgimenti da adottare e come fare per rimuovere questi parassiti nel caso si attacchino ai nostri amici animali? Lo abbiamo chiesto alla dottoressa Alessia Saccà, medico veterinario a Genova. 

Cosa sono le zecche? 

«Le Zecche sono ectoparassiti - spiega la dottoressa Saccà - ossia parassiti esterni appartenenti all’ordine degli Ixodidi. Ne esistono circa 900 specie delle dimensioni che variano da qualche millimetro a circa 1 centimetro. Si nutrono di sangue e presentano un apparato boccale chiamato rostro in grado di penetrare la cute mediante un morso indolore e attraverso una sostanza cementificante rimangono ferme per tutto il pasto. Il ciclo biologico delle zecche comprende 4 stadi distinti, uovo, larva, ninfa e adulto e ogni passaggio di stadio richiede un pasto di sangue su uno stesso ospite o su ospiti differenti».

Le zecche in liguria, attenzione ai cinghiali

Lo spostamenti dei cinghiali, ma anche di altri animali selvatici, verso la città costituisce un'aggravante alla presenza delle zecche a Genova e in Liguria, lo conferma anche la dotteressa Saccà: « Le zecche non sono molto selettive nella scelta dell’organismo da parassitare, tra questi rientrano gli animali selvatici (cervi, daini, volpi, cinghiali), ma anche cani e gatti e l’uomo stesso.  In Liguria tra le varie problematiche inerenti alle zecche vi rientra proprio il cinghiale, specie selvatica molto spesso infestata dalle zecche e sempre più avvistata nei centri urbani e nelle aree cittadine periferiche, e proprio mediante lo spostamento di tali esemplari in aree antropiche avviene il trasporto di questi parassiti. La promiscuità degli ambienti urbani sempre più frequentati dagli ungulati porta i cittadini e i loro "Pet" a essere più esposti rispetto al passato soprattutto nei mesi primaverili ed estivi, e questo avviene facilmente perché le zecche hanno la caratteristica di non saltare e non volare sulle loro vittime, ma di scendere dall’animale infestato dopo il pasto di sangue, di appostarsi all’estremità delle piante e dei vegetali aspettando il passaggio successivo di un animale o dell’uomo».

Cosa fare quando si trova una zecca?

La dottoressa ci ha spiegato che le aree del corpo di cani e gatti maggiormente esposte sono quelle a contatto con il terreno, quindi è molto importante controllare con attenzione il muso, le orecchie, le zampe e le porzioni interdigitali a seguito delle passeggiate con i propri animali. «In caso di ritrovamento di una zecca sul proprio quattro zampe, questa deve essere rimossa, ma è bene non improvvisare, bisogna sempre contattare il veterinario ed evitare di usare alcol, benzina, acetone, trielina, ammoniaca, olio o grassi, né oggetti arroventati o rimedi casalinghi inefficaci».

Perché sono pericolose?

«Oggi ci stiamo accorgendo sempre più quanto il concetto di salute animale sia correlata alla salute umana nell’ottica di una sola salute, "One Health". Il trattamento dei nostri animali da compagnia ha una protezione conseguenziale verso la salute dell’uomo - conclude la dottoressa Saccà - . La pericolosità di questi parassiti ematofagi dipende dal fatto che mediante il morso, essi possano trasmettere tutta una serie di patogeni responsabili di malattie, le cosiddette malattie trasmesse da zecche, invalidanti per uomo e pericolose anche per i "Pet" come la borreliosi, l’ehrlichiosi, rickettsiosi e babesiosi».

L'importanza della prevenzione

La veterinaria consiglia quindi,  in maniera preventiva, di applicare trattamenti antiparassitari ai nostri amici quattro zampe, che eliminino e prevengano le infestazioni. «Seguendo le indicazioni del proprio veterinario curante - aggiunge - , si hanno a disposizione tutta una serie di prodotti in commercio dallo spray, pipette o compresse, ma anche collari adatti ad ogni esigenza».

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