San Martino, nuovo direttore per Medicina di Laboratorio. Viale: «Istituiremo commissione di controllo»

Il dottor Giorgio Da Rin assume l'incarico in anticipo « per garantire una guida sicura e competente». E l'assessore alle Sanità annuncia: «Riferirò in consiglio sull'inchiesta»

È il dottor Giorgio Da Rin il nuovo direttore dell’Unità Operativa Medicina di Laboratorio dell’Ospedale Policlinico San Martino. Da Rin, ha reso noto l’ospedale, ha anticipato l’ingresso in struttura «su sollecitazione della Direzione Strategica per garantire una guida sicura e competente anche alla luce dei prossimi impegni volti alla revisione dei percorsi di laboratorio ed all’ammodernamento tecnologico», e arriva nei giorni in cui il San Martino fa i conti con l’inchiesta legata al mancato pagamento dei ticket per le analisi del sangue che coinvolge circa 850 dipendenti.

Classe 1955, Da Rin ha svolto gran parte della sua attività, con ruoli crescenti di responsabilità, nell’ambito dei laboratori di analisi dell’Ospedale Ca' Foncello di Treviso e, a partire dal 2004, ha operato presso l’Asl 3 di Bassano del Grappa in qualità di Direttore di Struttura Complessa di Medicina di Laboratorio e di Direttore del Dipartimento di Medicina dei Servizi.

«Con questa scelta - fanno sapere dall’ospedale -il Policlinico San Martino intende lanciare un segnale di qualità, rafforzando l’unità operativa con un nuovo importante ingresso forte di mature competenze, che su impulso del Direttore Generale Giovanni Ucci sarà subito coinvolto nella modernizzazione e nel monitoraggio dei percorsi dei laboratori di analisi».

L'assessore Viale sul caso esami gratis: «Riferirò in consiglio, per quanto permette l'inchiesta»

In mattinata, intanto, del caso San Martino si è parlato anche nel corso del consiglio regionale, con un “blitz” del Movimento 5 Stelle in aula per chiedere all’assessore alla Sanità, Sonia Viale, di riferire all'Assemblea legislativa in merito agli sviluppi nell’inchiesta. 

«Tra ticket non pagati, visite gratis agli amici e dunque truffe per un totale di mezzo milione di euro ai danni dello Stato, siamo al cospetto di uno degli scandali più clamorosi della sanità ligure se non addirittura nazionale - ha detto la capogruppo regionale Alice Salvatore subito dopo la richiesta di sospensione dei lavori - Interrompere i lavori è stato un atto dovuto».

Da parte dell’assessore Viale è quindi arrivata la replica: «Ho dato immediatamente la mia disponibilità a riferire in aula durante la prossima seduta del consiglio su quanto è dato conoscere all’amministrazione regionale, poiché vi sono indagini in corso - ha detto l’assessore - A nessuno sfugge la delicatezza e la gravità di quanto accaduto, ma, come è noto, le indagini in corso impongono il rispetto delle prerogative dei poteri dello stato, con la consapevolezza dei margini di azione dell’indirizzo politico per poter effettuare verifiche o commissioni, senza intralciare in alcun modo il lavoro dell’autorità giudiziaria».

«Sarà mia cura - ha aggiunto Viale - relazionare in aula anche in merito al percorso intrapreso dall’amministrazione regionale e da Alisa per affrontare il tema degli esami di laboratorio, non solo all’Ospedale Policlinico San Martino, ma nel sistema ligure, grazie alla costituzione di una commissione regionale di esperti, anche esterni al nostro servizio sanitario, per l’attivazione di ‘audit’ ovvero di verifiche indipendenti su tutto il territorio, a garanzia dei cittadini».

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