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Passeggiata vietata ai cani a Zoagli, l'Enpa fa ricorso al Tar

L'associazione si è rivolta al tribunale amministrativo per chiedere che l'ordinanza del sindaco Fabio De Ponti venga annullata o quantomeno modificata. Raccolte intanto 19.000 firme con una petizione online

L'Ente Nazionale Protezione Animali ha presentato ricorso al Tar della Liguria per chiedere l’annullamento, o in alternativa la riforma, dell’ordinanza del 25 giugno con cui il sindaco di Zoagli, Fabio De Ponti, ha vietato l’accesso ai cani ale spiagge e alla nuova passeggiata a mare.

Lo rende noto proprio l’Enpa, che ha dato mandato all’avvocato Claudia Ricci di rivolgersi al Tar dopo la lettera di diffida, rimasta senza risposta, inviata al Comune.

“La speranza era che facesse dietrofront su una decisione tanto insensata che ha creato disagi a migliaia di cittadini che si sono ritrovati a non poter fare neanche una semplice passeggiata con i loro cani - ha detto Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa - Avevamo anche sottolineato al primo cittadino come con questa ordinanza venisse a mancare l’applicazione del principio di proporzionalità”.

Per Enpa il provvedimento è illegittimo anche perché l’amministrazione “non precisa quali spiagge siano vietate ai cani, e interdire l'accesso a tutte le spiagge è ormai considerata da parte del Tar una pluri-violazione di norme e principi - precisa Rocchi - Come precisato più volte dalla giurisprudenza, infatti, il Comune avrebbe dovuto valutare regole alternative al divieto assoluto di frequentazione delle spiagge, valutando, ad esempio, se limitare l'accesso in determinati orari e individuare aree adibite anche all'accesso degli animali”.

“Non abbiamo ricevuto alcuna risposta da Fabio De Ponti - prosegue Rocchi- anzi sono continuate ad arrivare numerose segnalazioni dai proprietari di cani in vacanza a Zoagli di un comportamento di totale chiusura del sindaco. Ci siamo quindi rivolti al Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria per chiedere l’annullamento e/o la riforma dell’ordinanza. Non solo, infatti, questo provvedimento sta mettendo in seria difficoltà tantissimi cittadini ma rischia di essere un pericolo precedente per la Regione Liguria, piena di passeggiate a mare simili a quella di Zoagli. In una società sempre più orientata alla pacifica convivenza tra uomo e animali, e dove le amministrazioni locali investono risorse per la tutela della legalità in ambito animale, questa ordinanza ci sembra un brusco passo indietro rispetto alle tante realtà pet friendly della Regione”.

Oltre 19 mila persone hanno intanto già firmato la petizione promossa da una cittadina di Zoagli, Rossella Procaccini, per eliminare il divieto: “Questa discutibile ordinanza antianimalista è ancora più infelice perché è stata decisa a ridosso dell’inaugurazione della passeggiata ricostruita dopo la mareggiata del 29 ottobre del 2019 che l’aveva praticamente distrutta - si legge nella petizione diffusa sul sito Charge.org - E decisa dopo la fine di un periodo buio di clausura forzata collettiva dovuta al Covid. La libertà ritrovata vale per tutti tranne che per chi ha adottato un cane”.

Il sindaco De Ponti, dal canto suo, aveva spiegato che l’ordinanza era stata adottata perché nel periodo estivo la passeggiata si trasforma di fatto in un prolungamento della spiaggia, con i bagnanti che stendono gli asciugamani e prendono il sole con il rischio di incappare in deiezioni canine

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