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Turismo sostenibile, Genova 17esima su 23: la ricerca

Tra i vari fattori analizzati, i servizi di trasporto pubblico e le opzioni di sharing mobility, ma anche la presenza di macchine elettriche e stazioni di ricarica; il traffico, la qualità dell'aria, i chilometri di piste ciclabili e l'offerta di ristoranti vegetariani e vegani

Città, mare o vacanze attive in montagna: l'Italia offre tantissime opportunità di viaggio. Ma quanto sono sostenibili le città italiane? E a che punto è Genova nella classifica?

Omio, la piattaforma di viaggio multimodale leader in Europa per confrontare e prenotare treni, autobus e voli, ha stilato una classifica che offre una panoramica sulla sostenibilità delle città italiane. Tra i vari fattori analizzati, i servizi di trasporto pubblico e le opzioni di sharing mobility, ma anche la presenza di macchine elettriche e stazioni di ricarica; il traffico, la qualità dell'aria, i chilometri di piste ciclabili e l'offerta di ristoranti vegetariani e vegani. È una tendenza che si sta affermando sempre più a livello nazionale: in Liguria, l'interesse verso il turismo sostenibile rapportato alla media nazionale è cresciuto del 3,4%.

Genova al 17esimo posto

In base a questi criteri, il capoluogo ligure è nella seconda metà della classifica, diciassettesima su 23. Andiamo nel dettaglio: su un punteggio da 1 a 700, come traffico la Superba ha ottenuto una valutazione di 173. Per quanto riguarda la presenza di ristoranti veg, da 1 a 100 appena 14. Come punteggio sostenibilità, da 1 a 200, siamo a 123: il totale accumulato, su mille punti, è di 310. 

Nella classifica il podio lo conquista il Trentino Alto Adige, con Trento e Bolzano rispettivamente al primo e secondo posto. Medaglia di bronzo per Firenze. Fanalino di coda invece sono tutte città siciliane: Catania, Messina e Palermo.

A penalizzare quasi tutte le città, un basso punteggio riferito al traffico quasi ovunque, e anche ai ristoranti veg.

Come viaggiare in modo sostenibile

Come si viaggia in modo sostenibile? Per Omio, innanzitutto privilegiando i programmi individuali e non all-inclusive (è un modo per conoscere e sostenere le realtà locali), privilegiando il trasporto pubblico, portando con sè solo ciò che davvero serve, viaggiando senza plastica, raccogliendo i rifiuti differenziandoli.

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