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Turismo esperienziale per la generazione Z: il progetto di università e Regione

Al progetto partecipano la Regione Liguria, Università di Genova (capofila), Centre de Décuverte Mer et Montagne, Comune di Cagliari, Communauté d’Agglomération de Bastia e Provincia di Livorno

Offrire esperienze turistiche avventurose, capaci di coniugare scoperta e sfida, destinate agli appartenenti alla "generazione Z" (i nati a cavallo del nuovo secolo) che hanno problemi motori, di socialità e vita all'aria aperta acutizzati dopo la pandemia. È l'obiettivo del progetto EdA-Z, incentrato su turismo esperienziale e sostenibile, parte del Programma Interreg Marittimo Italia-Francia 2021-2027. Il partenariato del progetto è composto da Regione Liguria, Università di Genova (capofila), Centre de Décuverte Mer et Montagne, Comune di Cagliari, Communauté d’Agglomération de Bastia e Provincia di Livorno.

Il progetto transfrontaliero triennale - per il quale sono stati stanziati 1,4 milioni di euro - propone, per esempio, strumenti digitali per aumentare la consapevolezza dell'ambiente esterno circostante in cui si svolgono le attività esperienziali, momenti di squadra in cui non sono presenti differenze di abilità e per cui è garantita l’inclusione sociale, una rete congiunta di operatori transfrontalieri opportunamente stimolati per promuovere attività esperienziali nelle loro offerte turistiche.

“Questo progetto vede coinvolto per la prima volta il settore sport e tempo libero nel panorama europeo – dice l'assessore regionale a Scuola e Politiche Giovanili Simona Ferro -. Quello che ci proponiamo di avviare insieme agli altri partner istituzionali è una sinergia di azioni che si potranno ripetere e riconoscere su tutta l’area transfrontaliera, accomunata dagli stessi punti di forza e fragilità, mirate a declinare un nuovo modo di vivere il territorio. Il binomio composto dallo sport e dalle bellezze naturalistiche del nostro Mediterraneo ci viene in aiuto. Vogliamo infatti proporre una forma di turismo esperienziale basata su attività sportive e culturali outdoor svolte in gruppo, declinate in avventure per promuovere il benessere psicofisico e l'inclusione sociale dei ragazzi”.

"L'istituzione 'Università' ha tre missioni principali, didattica, ricerca e terza missione. Quest'ultima ha l'obiettivo primario di dare un contributo al progresso morale e materiale della società – spiega Renata Morbiducci, professoressa del Dipartimento Architettura e Design dell'Università di Genova e coordinatore del progetto – EdA-Z è un'occasione concreta per mettere in pratica tale missione. Unige lavora insieme ai rappresentanti dei territori coinvolti proprio per trasferire le sue conoscenze e competenze alle parti interessate nel settore del turismo sostenibile. Non solo, EdA-Z è stato concepito per essere un volano di lavoro nei piccoli centri abitati; per aiutare i giovani appartenenti alla generazione Z a riscoprire l'importanza delle attività sportive e culturali; per valorizzare e proteggere il territorio naturale delle regioni coinvolte. EdA-Z, dunque, per Unige è un esempio concreto di come realizzare la sua terza missione".

Inoltre, è stato inaugurato nel Chiostro di Santa Maria di Castello lo spazio allestito EdA-Z, che rimarrà visitabile fino al 26 maggio. Le installazioni che animeranno il chiostro invitano i visitatori a riflettere su concetti chiave di avventura, esperienza e turismo, interpretati in maniera diversa a seconda delle diverse generazioni di appartenenza, per raccogliere la varietà delle opinioni e definire una palette di preziose suggestioni sulle quali tarare l’esperienza dell’avventura.

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