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Giovedì, 1 Dicembre 2022
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Il rientro dei giovani genovesi dopo il campionato di robotica: "La vittoria è aver conosciuto ragazzi da tutto il mondo"

Il team iBot di Genova ha rappresentato l'Italia, partecipando alla First Global Challenge con altre 162 nazioni di tutto il mondo e chiudendo al 75esimo posto nella classifica generale

Il team iBot è tornato a Genova dopo la prestazione alla First Global Challenge, competizione internazionale di scienza e robotica che si è tenuta a Ginevra dal 13 al 16 ottobre. Il team tutto 'zeneise' - con il suo robot costruito nei mesi scorsi - ha rappresentato l’Italia nella competizione con altre 162 nazioni di tutto il mondo, chiudendo al 75esimo posto nella classifica generale: "Un buon piazzamento per il gruppo alla sua prima partecipazione a questo livello di competizione - racconta Mauro Di Fazio, uno degli accompagnatori - ma il vero risultato è quello di esserci per vivere questa esperienza di condivisione di idee, conoscenze, gadget e amicizie con ragazzi di tutto il mondo. Abbiamo conosciuto persone provenienti da tutti i continenti, curiose di sentirsi raccontare storie e aneddoti del Bel Paese, facendoci sentire orgogliosi di rappresentare l’Italia".

A far visita ai giovani del team anche il console italiano di Ginevra Tomaso Marchegiani, accompagnato dal professor Luca Valenziano, rappresentante scientifico dell’Ambasciata di Ginevra, ma non solo: non sono mancati diversi italiani in Svizzera che sono passati a trovare i ragazzi, informati della presenza dai canali social dell’ambasciata.

Mondiali di robotica: i ragazzi del team iBot tornano a casa

"Un grazie particolare a Luca - continua Mauro - uno dei nostri maggiori fan, che ha seguito tutti i match dagli spalti a fianco di coach, mentori e genitori sventolando il tricolore e indossando la nostra maglia di rappresentanza, cimentandosi poi nel campo di prova nella guida del nostro robot soprannominato 'Brando, Magnam, Aka life'".

Insomma giornate di emozioni, cerimonie, feste, amicizie, condivisioni che il team porterà nel cuore, concludendo l'esperienza con una visita al Cern organizzata da Italian Teacher Programmes. "Nei laboratori - spiegano i ragazzi di iBot - gli scienziati ci hanno spiegato le attività che vengono effettuate al Cern e abbiamo osservato Atlas, il rilevatore di particelle che ha permesso di provare l’esistenza del bosone di Higgs".

Il viaggio di ritorno è iniziato con compagni di viaggio inaspettati, tra cui uno degli arbitri e l'intero team iraniano con il suo robot.

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