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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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'Terra di Nessuno' e 'No green pass': due diversi cortei in centro, sabato di proteste

Due cortei distinti coinvolgeranno alcune vie del centro a partire dalle ore 15

Doppio corteo nel centro di Genova sabato 20 novembre 2021, pomeriggio che si preannuncia caldo sul fronte delle proteste e dei possibili disagi. Da una parte l'annunciata protesta degli attivisti del centro sociale Terra di Nessuno di via Bartolomeo Bianco al Lagaccio dopo lo sgombero dello scorso 8 ottobre e dall'altra la consueta manifestazione del sabato dei 'No green pass' genovesi guidati dall'associazione 'Libera Piazza Genova'.

Nel primo caso raduno fissato alle ore 15 nel piazzale davanti alla stazione ferroviaria di Principe e successiva manifestazione degli attivisti del Tdn con corteo che passerà da via Balbi, piazza della Nunziata, largo Zecca, piazza Portello, via XII Ottobre, Lomellini e via XX Settembre, arrivo in piazza De Ferrari. 

Nel secondo, invece, concentramento alla stessa ora in piazza della Vittoria e corteo tra corso Buenos Aires, corso Torino, via Barabino, galleria Colombo, corso Italia e piazza Rossetti. 

La protesta del Terra di Nessuno dopo lo sgombero: "Per un'idea di Genova diversa"

"Il Comune - si legge nel volantino diffuso dal centro sociale Terra di Nessuno - ha provato a porre fine a un'esperienza di oltre 25 anni di autogestione, cultura alternativa, socialità non mercificata, antispecismo e antifascismo". 

Secondo gli attivisti del Tdn: "L'operato della giunta Bucci sembra volto a svendere la città al profitto privato mettendo a tacere qualsiasi resistenza politica e sociale per una Genova dove si moltiplicano i supermercati e si desertificano periferie e quartieri, dove lo spazio pubblico è subordinato al consumo, dove si investe in pattuglioni mentre si distruggono welfare e servizi, dove si criminalizza la povertà senza combatterne le cause".

"Noi - conclude il Terra di Nessuno - abbiamo un'idea radicalmente diversa di città: una Genova inclusiva, accogliente, antirazzista, antisessista e antifascista. Una città che fa della differenza una ricchezza, dove nessuna persona viene esclusa perché povera o diversa. Una città dove al profitto privato si antepone il bene comune, una città dove al controllo e alla repressione di risponde con la cooperazione e l'autogesione, costruendo spazi di vita in comune. Scendiamo in piazza per reclamare questi spazi, di autogestione, socialità e cultura alternativa. Vogliamo riprenderci le strade per dimostrare che Genova resiste e desidera un futuro diverso, fatto di diritto, inclusione e giustizia sociale".

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