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Un risciò a pedalata assistita al posto del taxi elettrico, la proposta per il centro storico

A lanciare l'idea è la Fiab, che sottolinea quanto il van usato oggi dal Comune sia troppo ingombrante per percorrere tutti i vicoli

Un risciò elettrico, più piccolo e agile, al posto del mini van pensato dal Comune per muoversi in centro storico a emissioni zero. La proposta arriva dalla sezione genovese della Fiab -  Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta - ed è rivolta ad Amt e alla giunta Bucci.

L’idea è arrivata dopo le polemiche suscitate dal servizio navetta adottato in via sperimentale in centro storico: promosso dalla giunta Bucci come un’iniziativa virtuosa per velocizzare gli spostamenti nei vicoli senza inquinare, l’opposizione l’ha presa di mira parlando di una navetta che di fatto può trasportare un massimo di 3 persone, visto che i 6 posti originari non sono occupabili causa coronavirus. A oggi la navetta è gratuita e fa corse ogni mezz’ora con prenotazione alle varie fermate, installate lungo un percorso che è anche turistico, ma per la Fiab la soluzione non è adeguata.

«È ingombrante e non potrebbe servire altre zone proprio per il suo ingombro. Perché non lo sostituiamo con un risciò a pedalata assistita? - chiede Romolo Solari, presidente di Fiab Genova - L’idea di un mezzo pubblico sostenibile e gratuito per il centro storico è sicuramente apprezzabile ma per una maggiore efficacia ed un minor impatto si potrebbe svolgere il servizio con un mezzo diverso. A Genova peraltro già circolano questi mezzi di un operatore privato con finalità turistiche. In questo caso però si tratterebbe di un servizio di “linea” gestito da Amt tramite operatori privati come già avviene per i servizi integrativi che utilizzano veicoli di dimensione ridotte».

L'associazione ha ideato un percorso che in gran parte parte ricalca i percorsi ciclabili del Comune di Genova da tempo presenti in centro storico e regolarmente tabellati con segnaletica per ciclisti. Il tracciato con le fermate suggerite si può vedere al link https://bit.ly/riscio_linea, e pur non passando dall’asse Via dei Giustiniani-Salita del Prione, per l’eccessiva pendenza di quest’ultima, «allargherebbe notevolmente l’area attualmente servita dal taxi elettrico».

Oltre a tutta la zona che gravita su San Lorenzo - De Ferrari - San Sebastiano  - piazza Fontane Marose e via Garibaldi, il risciò servirebbe infatti anche la Maddalena riqualificando pure tutto l’asse Meridiana-Cernaia-Vigne, questo sempre seguendo la segnaletica ciclistica già esistente.

«Considerata la ridotta capacità di carico del risciò rispetto all’attuale taxi elettrico - conclude la Fiab - sarebbe opportuno predisporre corse ad intervalli non superiori ai 15 minuti. Da valutare anche, in fase iniziale, un servizio a chiamata, sempre presso le fermate indicate, tipo il “drin bus”».

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