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Il derby della Lanterna rivive con il Subbuteo: "Un gioco che continua ad appassionare perché crea aggregazione"

Il torneo è organizzato dall'Old Subbuteo Club Banda Bassotti che manda anche due suoi iscritti ai campionati mondiali di Subbuteo di Roma tra cui un giovanissimo di 14 anni: "È un gioco senza tempo"

Torna il derby della Lanterna, ma questa volta si gioca sul panno verde e i gol dipendono dalla potenza non delle gambe bensì delle dita: il Subbuteo per gli appassionati è più di un gioco, una vera 'religione' che ha saputo resistere bene alle restrizioni del covid. "Dopo la retrocessione del Genoa - commenta Claudio Valisnieri dell'Old Subbuteo Club Banda Bassotti che organizza il torneo - il derby si potrà rivivere il 22 luglio sul piccolo panno verde tornato in voga, ci sarà anche il mercatino per gli appassionati in cerca di pezzi rari e non mancano gli sfottò goliardici, ma è bello così perché l'importante è divertirsi in puro stile Subbuteo. Ci piace vedere che questo gioco sia tornato di moda e che piaccia non solo agli adulti che hanno giocato da piccoli, ma anche ai giovanissimi". Come il socio Riccardo Berioli, 14 anni, che insieme a un altro iscritto del club, Enrico Frisone, a settembre andrà a Roma per i campionati mondiali di Subbuteo.

"Grandi e piccini si ritrovano insieme, è la formula vincente"

Il Subbuteo sembra aver retto bene nonostante il covid: "In parte perché è facile organizzare partite - dice Claudio - basta un po' di spazio per posizionare il panno verde poi si può giocare ovunque, anche per terra. Anche per questo appena abbiamo potuto tornare a vederci abbiamo immediatamente ripreso, in sede o a casa degli amici, nei locali, insomma c'è parecchio entusiasmo, non è difficile ritrovarsi a giocare e poi andare avanti fino all'una di notte. Molti adulti hanno fatto appassionare i figli giovani, dunque c'è un buon ricambio generazionale".

Ma qual è il successo di questa passione che resiste, oltre a essere legata a quella per il calcio? Claudio non ha dubbi: "È un gioco che crea aggregazione. Tra quindici giorni abbiamo organizzato un torneo goliardico, giusto per divertirci un po', l'abbiamo chiamato Pate-Cup da patecca (anguria in genovese, ndr) e abbiamo ricevuto adesioni anche da altre province, tutto per stare un po' insieme. Spesso ci sono genitori e bambini che giocano uniti, si torna tutti un po' adolescenti e si simulano le vecchie camerette in cui ci ritrovavamo con gli amici, è la formula vincente. È bello perché il Subbuteo favorisce la compagnia in una società che ci vede sempre più isolati e soli davanti allo schermo del cellulare".

Dunque, prima delle sfide nazionali che verranno organizzate in autunno e primavera, l'appuntamento estivo è con il derby della Lanterna. Ma chi vince? "Da genoano la speranza è che almeno qui si ribalti il risultato delle partite vere - scherza Claudio - ma l'importante è divertirsi, sono già partiti gli sfottò, senza mai uscire dal campo della goliardia, e va bene così". L'appuntamento è al mercato di Corso Sardegna nella Galleria coperta dalle 20.45. 

Subbuteo: una tradizione che parte da Genova

La tradizione del Subbuteo è particolarmente radicata a Genova anche perché da qui il gioco si diffuse nel resto d'Italia.

Il Subbuteo, nato in Inghilterra, prese piede nel Bel Paese solo nel settembre del 1971. Fu la ditta Parodi di Genova a entrare in contatto con questa attività alla fiera del giocattolo di Norimberga: affascinata da questo nuovo modo di giocare 'a calcio' con le dita che appassionava tanti, decise di portarlo anche in Italia per metterlo in commercio tra squadre e accessori.

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