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Giovedì, 20 Giugno 2024
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In Liguria il 24,61% degli studenti non partecipa all'ora di religione a scuola

La nostra è la terza regione in Italia per numero di studenti che hanno rinunciato all'insegnamento della religione cattolica a scuola

La Liguria è tra le tre regioni con il più alto tasso di studenti che hanno scelto di non avvalersi dell'insegnamento della religione cattolica a scuola. Prima di lei (con il 24,61% degli studenti), la Toscana (25,23%) ed Emilia Romagna (24,84%).

A diffondere i dati, Uaar e #datibenecomune che - a seguito della richiesta di accesso civico ai dati presentata al Ministero dell'Istruzione - hanno avuto la possibilità di esaminare per la prima volta i dati relativi alla scelta dell'Irc raccolti dal Ministero dell'Istruzione. Le cifre, nonostante qualche imperfezione, forniscono una prima fotografia del fenomeno in Italia e sono ora a disposizione di tutti.

Nel Bel Paese oltre un milione di studenti nelle scuole pubbliche non si avvale dell'Insegnamento della religione cattolica (Irc), la scelta di non avvalersi cresce al crescere dell'età, i licei artistici sono gli istituti più 'laici' con una percentuale del 28,44% di non avvalentisi, mentre tra le regioni primeggia la Toscana con il 25,23%.

"Tra i tanti dati che il Ministero dell'Istruzione mette a disposizione nel suo Portale unico dei dati della scuola mancano quelli relative all'Irc - spiega Andrea Borruso di #datibenecomune - per cui finora l'unica fonte di informazione in merito a una questione così rilevante che riguarda cosa succede nelle scuole pubbliche italiane era, paradossalmente, la Conferenza episcopale italiana, la quale però fornisce solo percentuali per macroaree. L'auspicio è che a seguito di questa iniziativa congiunta i dati vengano pubblicati in formato aperto e interoperabile direttamente dal Ministero".

Non sono stati rilevati dati relativi alle scelte alternative all'insegnamento della religione cattolica: "Gli elementi che ci hanno fornito - spiega il segretario dell'Uaar, Roberto Grendene - rappresentano però un primo passo importante, che consente di estrarre informazioni inedite e interessanti. In totale, nell'anno scolastico 2020/21, su 7.214.045 studenti frequentanti le scuole statali, 1.014.841 non si sono avvalsi dell'Irc (il 14,07%), con un trend in crescita (erano il 12,90% nel 2018/19 e il 13,53% nel 2019/20). Le tre regioni con il più alto tasso di non avvalentisi sono Toscana (25,23%), Emilia-Romagna (24,84%) e Liguria (24,61%), quelle con i tassi più bassi Molise (3,16%), Campania (2,72%) e Basilicata (2,57%). A livello di provincia, si va da Firenze con il 36,67% a Barletta-Andria-Trani con l'1,56%. La scelta di non avvalersi dell'Irc cresce con l'età (scuole dell'infanzia 10,59%; scuole primarie 10,20%; scuole secondarie di primo grado 12,73%; scuole superiori 19,76%). Per quanto riguarda le scuole superiori, il tasso è più alto negli istituti tecnici e professionali (22,76% e 23,49%, rispettivamente) che nei licei (16,05%), con l'eccezione dei licei artistici che vantano il record del 28,44%".

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